Nel fondo anche Tu sai
... Padre, perché sempre mi parli nel nome
di un Dio che non conosco?
Volgesse lo sguardo a benedirmi dall'alto del suo cielo,
sapesse Cristo ancora ritornare,
concesso mi fosse vivere le terre lontane di Utopia,
il solo pianto di un tenero fanciullo che si spenga
tra le braccia di un padre
impotente nel difenderlo dalla violenza di assurde guerre
combattute senza ragione,
il solo disarmato grido di un trepido animale che soffra
la immotivata cieca crudeltà di divertiti uomini senza storia,
la nascosta solitudine di troppi vecchi
dimenticati anche da chi hanno cresciuto,
sarebbero per me misura sufficiente
dell'atroce malvagità di un mondo
che non riconosco e che non chiedo
e che il tuo Dio consente.
Inutili salvifiche parole di speranza.
Nel fondo anche Tu sai
che una non illusa ragione
non può svelarci che universi di tenebre
e che, al termine della mia strada,
non troverò quell'illusione in cui tu credi
e che il tuo Dio promette.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (1)
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M
Massimiliano Manocchia11 dicembre 2009
Urticante peana al disincanto. Destrezza di verso e verità (da scandagliare, però, perché celata) nei contenuti.