Deluso
Ostinato costode di sogni
di cosa vuoi ch’io ancora ti parli
oggi che stanco vento mi spinge
verso distopiche ore senza tempo?
Solo ti lascio stanchi versi,
confuse parole disperse.
Illuso poeta scrivo su fogli d’aria,
serrando le mani,
quasi per trattenere ostinati pensieri
cui più non riesce il trovar voce.
Deluso, cammino dove, sfinita
la luce del giorno si addormenta
ingannando il buio della notte.
Svanito è l’irriosolto ricordo di anni
in cui, giovane, ho creduto di poter
vincere il tempo, anni che oggi ritrovo
confuso ricordo di volti smarriti,
di ore dimenticate, di voci forse
mai convintamente ascoltate.
Ostinati compagni
mi restano rimpianti
che più non sanno farsi ragione.
©
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L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
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