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Impressioni 12 dicembre 2009 · lettura 3 min · 6086 letture

Deliri e chimere

A
Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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Sogni senza senso avvolgono il mio mondo, guardo impaurita l’aggressività proteggendomi dalla follia che intravedo. Odio e rancore diventano la prima cosa che vedo nelle nebbiose aurore d’inverno. . Mi scopro fragile di fronte al delirio, annego nell’apprensione, non credo più ai sentimenti e mi aggrappo con violenza a ciò che i miei occhi e la mia mente registrano. . Tristi pensieri si affollano nella mente ricordando il passato; tempi d’illusioni e credenze di fate che brillavano di luce propria in un mondo dove i sogni si tramutavano in gioia per il cuore. . La malinconia mi inonda, l’angoscia mi prende tra le braccia. Mi abbandono a loro mentre fiumi di lacrime bagnano il mio volto. Nuoto disperatamente cercando un dolce rifugio per le mie pene. Non lo trovo! . Vorrei attaccare i mostri che oggi hanno spezzato le mie illusioni, rubandomi l’anima con parole taglienti, ferendo la mia carne, disperdendola in pezzi al dolore e alla sofferenza. . Torno in me, sfuggendo all’aggressione, proiettandomi fuori dalle braccia dell’angoscia, ma le mie forze vacillano non sopportando l’agonia, e torno a nuotare tra deliri e chimere. . DELIRIOS Y QUIMERAS . Sueños sin sentido envuelven mi mundo, observo temerosa la agresividad protegiéndome de la locura que vislumbro. Odio y rencor se convierten en lo primero que veo en las nebulosas auroras de invierno. . Me descubro débil al delirio, me ahogo en la aprensión, ya no creo en los sentimientos y me aferro violentamente a lo que mis ojos y mi mente registran. . Tristes pensamientos se agolpan en mi mente recordando el pasado; tiempos de ilusiones y creencias de hadas que brillaban con luz propia en un mundo donde los sueños se convertían en alegrías para el corazón. . Me inunda la melancolía, la angustia me toma en sus brazos. Me abandono en ellos mientras ríos de lágrimas bañan mi rostro. Nado desesperadamente buscando un dulce refugio a mis penas. ¡No lo encuentro! . Quiero atacar a los monstruos que hoy han roto mis ilusiones, robándome el ser con palabras hirientes, lastimando mi carne, repartiéndola en pedazos al dolor y al sufrimiento. . Vuelvo en mí escapando a la agresión, proyectándome fuera de los brazos de la angustia, pero mis fuerzas flaquean no soportando la agonía, y vuelvo a nadar entre delirios y quimeras.
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Abruzzo ©2005

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (3)

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I tuoi versi, oltre ad essere ben costruiti e scorrevoli, sono un trattato di costume che meritano di essere riletti più volte. Siamo ormai gli ultimi romantici che piangono e si disperano per un mondo cambiato ed oggi senza più valori. Un mondo siffatto lascia l'amaro in bocca ed il rimpianto delle cose semplici e dei sentimenti veri che si sono persi e ci regala tanta sofferenza e tanta tristezza, ma non ci possiamo fare nulla e dobbiamo solo tentare di reagire e sopravvivere.

Antonio Biancolillo13 dicembre 2009

Versi bellissimi... una lettura che sa coinvolgere nella tua sensibilità ... anche se pieni di tristezza... avvolta nella tua malinconia... nelle tue lacrime... sai trovare quella grande consapevolezza del tuo continuare... immersa nei tuoi sogni... sogni che non dovranno mai appassire... ma essere sempre coltivati... Sei dolcissima... carissima Arelys...

Nadia Mazzocco15 dicembre 2009

Scritta con l'anima, dolci nella loro tristezza questi versi sono di una bellezza incredibile,