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Cronaca 3 settembre 2026 · lettura 2 min · 5 letture

La attesa, dolore e disperazione - VI

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Arelys Agostini 698 poesie pubblicate
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L’attesa non è un tempo: è una forma di prigionia. . Anche la famiglia resta intrappolata, insieme al dolore e alla disperazione, senza sapere dove ti abbiano portato. . Camminano cercando in tutti i centri di tortura. . Nulla avanza, né arretra, né respira. . Tutto resta sospeso come una ferita aperta che non smette di sanguinare. . I giorni non arrivano: si ripetono. . Si confondono tra loro fino a diventare indistinti, una massa senza nome dentro la mente. . Aspettare la tua liberazione è restare sul bordo di qualcosa che non si apre mai. . È ascoltare passi che non sono per te, chiavi che girano in un’altra porta. . Eppure qualcosa insiste. . Una parte minima rimane vigile, come se l’uscita potesse sbagliare destinazione. . LA ESPERA, DOLOR Y DESESPERACIÓN . La espera no es un tiempo: es una forma de encierro. . También la familia queda atrapada, junto al dolor y la desesperación, sin saber dónde te llevaron. . Caminan buscando en todos los centros de tortura. . Nada avanza, ni retrocede, ni respira. . Todo se queda suspendido como una herida abierta que no termina de sangrar. . Los días no llegan: se repiten. . Se confunden unos con otros hasta volverse indistintos, una masa sin nombre dentro de la mente. . Esperar tu liberación es quedarse en el borde de algo que nunca se abre. . Es escuchar pasos que no son para ti, llaves que giran en otra puerta. . Y aun así, algo insiste. . Una parte mínima permanece alerta, como si la salida pudiera equivocarse de destino.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Il testo riflette sulla condizione della sparizione forzata e sull’impatto psicologico dell’attesa, estesa al nucleo familiare del detenuto. L’incertezza sulla sorte e sul luogo di detenzione trasforma il tempo in una struttura immobilizzata, dove la sofferenza dei familiari, costretti a un lungo e doloroso pellegrinaggio tra i centri di detenzione, diventa parte integrante della pena. La poesia descrive la sospensione temporale come una ferita aperta, sottolineando al contempo il valore dell’attesa come ultimo baluardo di speranza e rifiuto dell’oblio.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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