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Famiglia 15 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5144 letture

Distanze

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Pesa quello sguardo come tutta la stanchezza del giorno e niente è più misterioso del leggiadro che dentro ti dorme. Quando m'abbracci percepisco ogni senso di te; e se questo succede tra noi lontani e diversi d'età e di speme m'è duro comprendere quella pendula mano che non s'alza verso il tuo viso dall'avaro fianco dello stesso sangue. E quando i dadi fatali giungeranno a mettere fine al tuo sorriso d'antica ragazza, basterà stringer la mia mano?
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Nonna V., la tua vita si sta spegnendo come una candela; ogni volta che ti vengo a trovare in medicina, e controllo i miei... ordigni per farti vivere con dignità questo ultimo tempo, mi abbracci. E mi stringe il cuore vedere la distanza di tua figlia... quando c'è...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (20)

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Antonella Bonaffini15 dicembre 2009

ti abbraccia perche'ti percepisce... sono convinta che anche se alcuni figli stanno al capezzale dei loro genitori sino alla fine... purtroppo possono anche non trasmettere nulla. I disagi degli anziani sono anche di questo tipo. Io ti abbraccerei anche per la tua straordinaria umanita che creo vada oltre il camice che indossi!'

Giovanna De Santis15 dicembre 2009

poesia che rivela ancora l'umanità e la sensibilità dell'autore, nonna affetto indefinibile per quanto immenso, versi sublimi che entrano nel cuore e trascinano nei ricordi apprezzatissima sentitissima

Maurizio Spaccasassi15 dicembre 2009

Poesia di altissimo contenuto. Il corpo di una nonna che rappresenta una parte di vita del passato che nel semplice abbraccio ci trasmette mille parole. La tua sensibilità l'hai trasmessa tutta nel modo più intenso, non credo sia facile per chi fa un mestiere come il tuo di rimanere impassibile davanti a queste scene, anche perché per questo tipo di malattie (l'egoismo della figlia) non c'è rimedio. Certo che il troppo benessere ha creato dei figli che non smettono mai di serbare rancori, quando poi alla fine della vita scopriamo che di tutto il nostro orgoglio stringiamo solo sabbia fra le dita. Forse il vero malato è una parte della società che non comprende esattamente perché sta a questo mondo. Poesia che mi ha commosso.

L
Loreta Salvatore15 dicembre 2009

Versi che racchiudono il dramma della malattia, la solitudine e l'importanza del rapporto umano. Una vita che si va spegnendo nell'indifferenza, ma ha un significato per chi sa donare i propri giorni, valorizzandone la dignità di persona. Immagini toccanti impreziosiscono il testo, rendendolo molto realistico e permeato di sensibilità.Molto apprezzata.

Nadia Mazzocco15 dicembre 2009

Magistralmente scritta questa poesia, hai una sensibilitá incredibile nel trovare le parole giuste, mi é arrivata come un lampo al cuore.

Rosy Marchettini15 dicembre 2009

Nonna V. abbraccia chi amore le dona, è come una bimba e cerca calore, e te, sai donare Amore e il tuo cuore si stringe nel vedere come una figlia non sa nemmeno sorridere alla propria madre quando "obbligata" la va a trovare... non tutti i figli riescono a provare amore... aspettano, forse, solo il denaro da chi a loro ha donato la vita Poesia bellissima che induce all'introspezione ed analizzare la pochezza di alcuni cuori... Applausi, Paolo, da tutti noi per riuscire sempre a donarci delle perle uniche e rare, perle che sono fatti di vita vera narrati con amore infinito Immensamente piaciuta La conservo nel cuore

Berta Biagini15 dicembre 2009

Momenti di vita che purtroppo vengono vissuti con difficoltà – la costante presenza non significa amore – l'amore vive in uno sguardo, il sentir palpitare il cuore di chi soffre sapendogli donare anche solo un mignolo, capace però di far sentire tutto tutto l'amore cercando di alleviare ogni sofferenza - asciugando quel sudore che instancabile apre ad una nuova vita. Un domani saranno questi i nomenti indimenticabili che ancora ci accompagneranno nella vita. Sentita sentita.

Anna Maria Obadon15 dicembre 2009

Troppo volte mi sono scontrata con la triste realtà di aziani abbandonati, costretti a vivere i loro ultimi giorni senza un po' d'amore recepiti soprattutto dai figli come un peso...è una situazione che strazia il cuore! Bei versi apprezzati e condivisi per un argomento davvero importante.

Clodiaf090415 dicembre 2009

Tocca sempre le corde del cuore questo poeta e lo fa con delicatezza, affrontando temi di ampia riflessione che riguardano tutti noi.

Giorgia Spurio15 dicembre 2009

io ho visto i miei nonni spegnersi pian piano... hanno la stanchezza, hanno l'orgoglio, hanno la rassegnazione, e si vergognano di essersi rassegnati... anche a ciò che non sembra più mistero. poesia bellissima d'amore e speranza... e di rassegnazione... "i dadi del fato" rotoleranno per terra e poi si fermeranno... forse non basterà più la stretta di mano... ma quel sorriso è immortale.

Salvatore Ferranti15 dicembre 2009

Poesia molto bella, di grande impatto emotivo, perché scritta col cuore, e il lettore lo sente, percepisce la commozione dell'autore. Versi molto intensi, dedicati ad una persona amata. é sempre un dolore, quando si vede la sofferenza portarsi via una persona cara. Profondamente sentita.

L
Libera Mastropaolo15 dicembre 2009

L' egoismo verso gli anziani da parte dei familiari è una realta, purtroppo, frequente nella nostra società che pur si dice "civile". Solo un'anima sensibile, quale la tua, Paolo, e grazie per esserci, può descrivere un quadro così loquace in un linguaggio ricercato e capace di mscendere nel cuore. Bellissima poesia!

R
Ribellina15 dicembre 2009

Voto 10! Molte volte sono stata ispirata da qualche anziano...

Silvia De Angelis15 dicembre 2009

Versi condivisi a pieno per l'argomento e la delicatezza con cui sono posti al lettore. Bellissima, molto apprezzata

Daniela Messana15 dicembre 2009

Questi stupendi versi non mi permettono di condannare nessuno, ma di compiangere una figlia che non cerca una madre chissà per quale grave incapacità in sè e per nonna V. che attende la sua fine e nei suoi silenzi e abbracci trattiene il mistero della sua vita, vivendo un penoso abbandono. Piango la miseria umana! Struggente, mi commuove.

Danielinagranata15 dicembre 2009

La tua umanità e sensibilità mi commuove non ci sono parole solo un fiocco rosso

Rita Minniti15 dicembre 2009

Una poesia che tocca l'anima nel suo profondo e coinvolge il cuore e la mente. Splendida... nella sua veste così commovente e straordinariamente bella!

Antonio Biancolillo16 dicembre 2009

Bellissime le tue esperienze di vita... questi momenti che riesci a cogliere hanno il potere di tenerti sempre all'erta nelle riflessioni ...e di conseguenza il tuo cuore riesce sempre a indicarti la tua strada... e riesce a farti donare l'amore di chi in te spera... Versi che riescono a toccare il mio animo... grazie ...un dono bellissimo...

M
Mara6016 dicembre 2009

Struggente; l'Autore dal suo privilegiato angolo di vista, vive, più che scrivere esperienze; e ce le dona. Piaciuta

claudia cafagna18 febbraio 2010

mi ha colpito questa definizione delicatissima descrivendo la tua cara nonna come ...sorriso di quell'antica ragazza, espressione di grande sensibilità d'animo che suggerisce l'immagine di questa dolcissima donna,...commovente la chiusa dove nella domanda si trae tutto il dolore e il rifiuto d'un imminente perdita. stupenda