In un mare di stracci

Affondo la faccia
e nuoto senza sosta
Non rispetto chi dice
"E' uno sport estremo
in un mare di stracci...
gli squali vanno a caccia
di chi ha le carni buone!"
Ma ridono le iene
schierate sulla costa
Rispetto chi dice
"In pochi resteremo
destinati a succhiarci
il sangue dalle vene!"
Affondo la faccia...
I bei giorni amor mio!
Eran volo gli abbracci
e morire era solo
dover darci un addio!
Le speranze che torni
sono i detriti informi
di questo mare di stracci...
Ai bei giorni gettati
nelle fogne d'oblio
danno ancora la caccia
iene e lupi affamati!
Ma son stracci marciti
dove nuoto sol'io...
Affondo la faccia!
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (1)
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Rossella Gallucci16 dicembre 2009
Affondare la faccia e nuotare, andare avanti ma senza guardare, continuare a vivere in questo mare di stracci dove non c'è più la speranza di un ritorno ... Immagini e metafore molto forti che mettono in evidenza uno stato d'animo arrabbiato e piuttosto turbato. Molto originale nella forma. Non so se l'ho interpretata correttamente, comunque mi è arrivata e mi è piaciuta
