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Satira 16 dicembre 2009 · lettura 1 min · 3735 letture

Epitaffio nero ad una tomba abbandonata

A
Arelys Agostini 690 poesie pubblicate
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Vine a traer flores a esta tumba abandonada... . Rosas rojas, como la sangre que te gustaba beber. . Rosadas, por los pequeños momentos de ternura que solías mostrar. . Blancas, por los momentos de paz en tu corazón... . Negras, para tu oscura y malvada alma. . Nada más tengo que ofrecer: ninguna lágrima, ninguna palabra de amor. . Te dejo solo una dulce sonrisa que te hará despertar de tu largo sueño de vampiro y convertirte en un dulce ángel portador de sinceridad. . EPITAFFIO NERO AD UNA TOMBA ABBANDONATA . Venni a portare fiori a questa tomba dimenticata... . Rose rosse, come il sangue che amavi bere. . Rosate, per i piccoli istanti di tenerezza che solevi mostrare. . Bianche, per i momenti di pace nel tuo cuore... . Nere, per la tua oscura e malvagia anima. Nulla più ho da offrire: nessuna lacrima, nessuna parola d’amore. . Ti lascio solo un dolce sorriso che ti farà svegliare dal tuo lungo sonno di vampiro e trasformarti in un soave angelo portatore di sincerità.
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Solo dobbiamo ridere di certe situazione.

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (7)

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Clodiaf090416 dicembre 2009

Malinconica sensualità e amorevole tocco per queste immagini quasi barocche nella loro pienezza e nei loro colori. Ci parlano di un grande amore e del grande cuore della poetessa.

Maurizio Spaccasassi16 dicembre 2009

Poesia che proietta uno scenario del tutto particolare, con questi fiori che simboleggiano il carattere e il comportamento di chi ora morto e non c'è più.Un incontro che serba ancora rancore, un incontro con le lacrime asciutte, che ha nella formalità il suo unico scopo. Poesia bella e originale .

Rosy Marchettini22 dicembre 2009

Amore e amore, ma anche rancore in questi bellisimi versi dal profondo significato Ci sono solo i fiori, rose colorate per dipingere il carattere di colui che giace, ma non ci sono lacrime e quindi perdono... perdoniamo al fine di far staccare dalla terra colui che senza perdono è costretto a vagare Poesia molto, molto bella Piaciuta ed apprezzata tantissimo

Silvia De Angelis26 settembre 2010

Versi particolarmente singolari in una lirica elaborata originalmente, espressiva, musicale e molto piaciuta

s
senzamaninbicicletta26 settembre 2010

lirica dolcissima come le rose in ritratti floreali. In lingua spagnola e estremamente più sensuale e prende allo stomaco.

Angelo Ricotta26 settembre 2010

Tutto è questa bella poesia fuorché comica. Inoltre può avere due significati distinti. Se la tomba abbandonata è di una persona conosciuta dall'autrice, e magari che è stata anche in rapporto sentimentale, allora al di là della comprensione umana che ella le dimostra ci rivela però un qualche rancore non sopito nei versi nessuna lacrima nessuna parola d'amore. Se la tomba è di uno sconosciuto invece il sentimento di solidarietà è incondizionato anche se l'autrice, naturalmente, non può offrire lacrime e amore a chi non si è conosciuto.

Enrico Baiocchi27 settembre 2010

Parole di affetto profondo spazzate via dal rancore verso un amore che non c'è più, a che serve piangere per colui che dopo essersi dissetato con la nostra linfa vitale ha chiuso la porta del suo cuore senza neanche salutare. Così l'ho letta. Mi ha coinvolto molto, la sento molto vicina.