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Satira 19 dicembre 2009 · lettura 1 min · 2677 letture

Troppo buono?

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Col tuo finto volto di bel giovine ispirato conosci l'arte dell'alterazione ed insinui maldicenze, dissemini incertezze, quasi ti duolesse ch'esistano motivi veri per cui vivere e lavorare. Comprendo; chi come te celato sotto moltiplicate vesti a nasconder il sacco vuoto cerca di rubacchiar femminei controcanti, certo si duole dell'abito mio, che rivale pare. Eppure non comprendi; storto come sei osservi il dito invece della luna, e parli di dubitata bontà. Son io troppo signore, e troppo oneste l'orecchie di chi coraggioso legge queste quattro righe perché io dica chiaro ciò che di te penso; tu né l'un né l'altro sei, e bene lo puoi immaginare. Ma per non passar da fesso t'invio ove ragazzi antichi di pasoliniana memoria si solevan mandare.
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E' strano; quando ti impegni in qualcosa in maniera completamente gratuita, qualcosa che aiuta il tuo prossimo... c'è gente, quella gente che non farebbe mai niente in cambio di niente... che invece che aiutarti, si chiede se quello non sia un tuo modo di mettersi in mostra. E, sempre rimanendo seduta, ti parla alle spalle. A loro indico il "viaggio" che, una pagina sì ed una no, si "appioppano" i "Ragazzi di vita" di Pasolini

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (16)

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Clodiaf090419 dicembre 2009

Il poeta, con un moto di indignazione per il dubbio sulla sua correttezza morale, si rivolge all'insinuatore in un dialogo a immagini molto efficaci. A metà fra la satira e la ribellione, direi. Il lettore resta con un che di amaro al pensiero della malizia umana ma sorride nella chiusa...

M
Mara6019 dicembre 2009

Sdegnata e sorridente. L'Autore gioca con un problema serio: quello di chi è solo capace di criticare e malignare da seduto, mentre altri fanno... versi dotati di grande verve, tuttavia meditati e immensamente piaciuti

L
Loreta Salvatore19 dicembre 2009

I gesti di carità e di altruismo sono spesso fraintesi e considerati dalla massa delle forme di egocentrismo. Il giusto agisce in modo disinteressato in vista del bene, come termine ultimo del suo essere, ed è ciò che lo appaga delle sue virtù.Soffrire per la propria sensibilità e nel donarsi al prossimo sono aspetti dolorosi di un'esistenza che viviamo da incompresi in un mondo che ristagna nell'egoismo e nell'indifferenza. Versi condivisi pienamente, stile impeccabile dai toni sarcastici e pungenti. Un capolavoro di umanità.

Silvia De Angelis19 dicembre 2009

Condivido a pieno il concetto esposto in questo scrivere dai toni amari... purtroppo esistono molti personaggi di tal natura, che oltre a mancarci di rispetto ci mettono in forte imbarazzo. L'immagine scelta mi ha rabbrividito. I versi sono molto ben congegnati e scorrevoli. Apprezzatissima

Anna Maria Obadon19 dicembre 2009

Cantava Alberto Sordi: " Te c'hanno mai mandato a quel paese... sapessi quanta gente che ce stà..."Qualsiasi ambiente è pieno di persone che, stando alla finestra, sparano a zero su quelli che chissà perché si danno da fare! Ritengo che la risposta degli ultimi versi sia la più giusta..."Quando cè vò, cè vò!"

Antonella Scamarda19 dicembre 2009

Bellissima, condivisa, apprezzata... e si ricordi, costui, durante "il suo viaggio" che chi giudica gli altri, condanna se stesso!

Giovanna De Santis19 dicembre 2009

e quelle sono le persone inutili che rimanendo sedute lanciano solo boomerang di cattiveria e viltà al bene, ma i boomerang da soli prima o poi ritornano da dove sono partiti e loro talmente inutili che neanche di questo si rendono conto poesia sentita apprezzatissima in ogni verso lotta tra il bene ed il male... sia sempre vittoria al bene

Anna Maria Scamarda19 dicembre 2009

Meravigliosi questi versi! Assolutamente condivisi e apprezzati, dal più profondo della mia anima! Magistrale, la stesura, la musicalità dei versi, la ricercatezza delle parole ad esprimere riflessioni amare, con grande nobiltà d'animo!

Antonella Bonaffini19 dicembre 2009

Il mondo è pieno di imbecilli che oltre a criticare... null'altro sanno fare. Un attacco che personalmente mi ha molto divertito! Applausi!

Berta Biagini19 dicembre 2009

Sembra che per molti, chiunque si renda disponibile nel fare del bene ci sia sempre un tornaconto e non lo accettano anzi, non credono che il cuore possa essere l'artefice di questo modo di essere e senza guardare in faccia a nessuno aprono il loro vocabolario iniziando a trovare parole che farebbero diventare il viso rosso a chiunque, ma non a loro.

Carlo Fracassi19 dicembre 2009

E' così che gira il mondo caro amico. C'è un vecchio proverbio che dice: "Chi non fa non falla e come gli stronzi rimane sempre a galla!"

Danielinagranata19 dicembre 2009

Non posso che condividere questi versi purtroppo ci sono tante persone dall'animo cattivo non voglio passare per la buona di turno ma il bene dovrebbe venire dal cuore e bisognerebbe farlo senza aspettarsi nulla in cambio è così bello chiudere gli occhi alla sera e essere in pace con se stessi e gli altri e non solo a Natale profonda e vera poesia da leggere attentamente e meditare

Veleno19 dicembre 2009

Condivisa e apprezzata... assolutamente vera ed efficace sotto ogni punto di vista... un mondo strano il nostro... cosa di umano sia rimasto non so'...per fortuna ogni tanto si eleva un grido forse di angelo. Apprezzata e piaciuta moltissimo

Daniela Messana19 dicembre 2009

Chi critica gratuitamente sente troppo il peso dell'invidia... e proietta sugli altri il suo veleno. Condivisa. Ben scritta.

Rasimaco19 dicembre 2009

un indignato urlo rivolto a gente dappoco... gente che mai ha mosso un dito ma in compenso ha molto criticato chi l'ha fatto... poesia che ben esprime significati e lancia un messaggio in chiaro a qualcuno in particolare... bella!

Rosy Marchettini20 dicembre 2009

Eh si, il mondo è strano, anzi molte persone sono strane, infide, maligne, e proprio cattive, le conosco bene ma di loro me ne infischio e continuo il mio cammino imperterrita e li lascio parlare del niente, perhèsono niente e non hanno il niente Bella, piaciuta e condivisa in pieno