La felice attesa
Sfavillanti strade
canti e suoni
per un'umanità
ubriaca e sedotta
dalla festa del
volersi bene
a tutti i costi...
e mi prende malinconia...
e mi rivedo bambino
quando speranze e sogni
permeavano di gioia
i giorni del mio Natale.
Respiravano leggeri
i torreggianti abeti
coperti da un lucente
manto di neve
mentre quel bianco splendore
più soffice e pieno
avvolgeva campi e dimore.
Più ovattate le strade,
più intime e calde le stanze.
Ogni ora che passava
mi vibrava nel cuore
la felice attesa
del momento più desiderato.
Lo schianto di un ciocco
in mille faville
nella stanza del camino
e i miei occhi sbarrati
nel buio della mia cameretta
sperando di intravedere
dalla fessura della porta socchiusa
la figura tanto sognata
del vecchio con la barba bianca.
Timori e attese
mentre aldilà dei vetri appannati
la neve continuava il suo
gelido abbraccio...
ma rassicurante...
come l'abbraccio di una madre
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
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