Mia madre
E' Natale
non nevica più e un pallido
sole fa capolino tra le incerte nuvole...
-
fissando il limite del cielo
medito a lungo:
non ho più un lungo cammino
da percorrere
mentre le rose non hanno mai
fine...
-
ho il cuore in tumulto
perché non so quando
lascerò questa terra
che mi ha donato tanto...
ora gioie, ora tristezze
-
e nel tempo in cui
la mia ultima notte
giungerà con le sue rughe
penserò con un sorriso
a chi con la sua pazienza
ora dolce ora delicata
mi ha tolto ogni timore
dell'esistenza.
-
Mi è stata maestra
di saggezza e dolci pensieri
e ha saputo educare
il mio cuore
troppo impulsivo.
-
Quanto mi è remota
l'alba della vita
ma così vicine
le sue parole e le sue carezze...
-
il dolce suono della sua voce
sempre amica
ora è un eco che canta
nella mia mente
e continua a farmi sognare
e rabbrividire
-
di gioia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia Bianco26 dicembre 2009
Riascoltare con il cuore la voce materna e sentirne l'eco... molto dolce
Rita Minniti27 dicembre 2009
Versi che si rincorrono in una malinconica tristezza, quanto in un amorevole ricordo, che fanno di questa poesia una perla!
Angela Rainieri28 dicembre 2009
Versi profondi, accorati e descrittivi nel dipingere dolcemente quest'amabile volto materno... Molto bella e gradita, apprezzatissima.



