Bocca di rosa
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Poesia di denuncia a difesa di un'umanità sconfitta, debole, come è rappresentata nella donna protagonista di questi versi. Bocca di rosa è una donna vinta da una società, apparentemente perbenista, che disprezza, infanga e svilisce. Molto apprezzata per la sensibilità espressa in maniera egregia.
Intensissima immagine di donna offesa e vittima, con intatte le sue qualità nonostante tutto. Molto piaciuta.
Profondamente bella questa tua Fabrizio de Andrè ti applaudirebbe perché nei tuoi versi che cantano vita vissuta hai amorevolmente difeso chi, tutti, chiamano Bocca di Rosa, chi per tutti è una donna da cacciare, chi nessuno capisce dell'idiozia che gli riempe il cervello Nessuno si domanda come mai una persona è una Marinella... nessuno, mai! Belllissima e profonda poesia che mi è piaciuta ed ho apprezzato moltissimo
una riflessione profonda sulle tante donne che vengono ingiustamente infangate dalla società che le ritiene quasi alla stregua dei più alti delinquenti in circolazione poesia molto bella e condivisa
Delineata la figura di donna bella e benpensante, profondamente vittima di questo suo modo essere. Poesia apprezzata
Delicatezza ed eleganza nel descriverla, Donna vilipesa ma tristemente certa di volerlo essere...
donna vittima calpestata sottomessa alla crudeltà dell'uomo e del destino donne che avrebbero bisogno di conforto e rispetto. poesia profonda toccante espressa dall'intensa sensibilità dell'autore più che apprezzatissima
L'autore spesso porta alla luce in versi i suoi vissuti professonali regalando a tutti noi situazioni ed emozioni veramente uniche Questa poesia è di una dolcezza straziante. Grazie la conservo
molto bella... e fa riflettere... è una dolce dedica a questa donna come ad altre... che devono marciare come soldatesse su marciapiede... ma nessuno sa che hanno il cuore di soldato sotto le loro scollate e belle vesti... non sanno che quella bocca che nega il bacio, e che eppure dona il piacere... sa bene cosa sia il dolore... la gente si nasconde bene nel loro perbenismo, e fanno subito a marchiare le anime con il loro pettegolezzo... lo fanno per nascondere le loro lenzuola sporche... stupenda poesia
intensa poesia... il cuore di una donna che va al di la'nel mondo in cui si trova... la purezza e il candore se sono dentro l'anima, nessuno le puo' sporcare... poesia molto bella...
Premessa doverosa: sono una voce fuori dal coro quindi avrò senz'altro torto. Non metto in discussione la poesia che, come sempre, è scritta più che bene ma non riesco a condividerne il messaggio. Pur non essendo una bigotta bacchettona ritengo che la mercificazione consapevole dell'anima o del corpo non sia da elogiare. Viviamo in una società dove tutto è in vendita ...ci si prostituisce per ottenere una poltrona, per un posto di prestigio, per un matrimonio conveniente ecc. ecc. Venendo alla sognante bocca di rosa se avesse operato una scelta diversa come quella, ad esempio, di lavara le scale dei palazzi, non si sarebbe dovuta far medicare, tuttalpiù avrebbe accusato un po' di mal di schiena.
Versi toccanti che meritano rispetto profondità di pensiero e grande umanità chi è puro nel cuore e nel'anima puro rimane nonostante tutto nonostante le scelte davvero bellissima grazie per essere come sei
Una descrizione intensa che mi ha molto colpito... che dire Ursaia? Altra chicca!
Non credo che ritrovarsi su di una strada sia solo per puro piacere – c'è sempre dietro qualcosa che non conosciamo – forse solo una su cinque e nemmeno lo fa per proprio gusto. Toccanti versi che fanno riflettere sul mondo di oggi e quello di ieri che purtroppo ancora continuerà in un futuro.
Un mestiere certamente ingrato che razzola nel torbido ma sempre più nobile vendere il proprio corpo e rischiare la propria pelle che quei luridi figuri che, dietro ad un paravento di perbenismo falso e ipocrita, dilapidano le nostre sostanze, portando al macello i nostri destini e quelli dei nostri discendenti. "Chi ha buoni orecchi intenda!"
Aldilà di ogni giudizio, aldisopra di ogni commento, dalla tua poesia traspare la voglia di andare oltre alle apparenze, di guardare cosa si cela dietro le false ipocrisie. Encomiabile ed apprezzata la disponibilità di prestare attenzione alle voci delle "megere di strada": per non dimenticarci che i fiori nascono dal fango!
lirica di eccezionale bellezza in cui l'autore mette a nudo tutta la sua sensibilità e la sua umanità trattando un tema vecchio come il mondo... bellissima!
la penso come anna Maria, certe scelte poi comportano conseguenze dolorose, ammesso che siano scelte e non imposizioni. La poesia è bellissima, piena di umanità e cpomprensione, la nota è veramente un capolavoro di sintesi, commovente
Poetare non vuol dire solo declamare in versi, il bello, l'ovvio, ma, dare voce a ciò che, a volte, assai poca poesia reca in sé. Con un gesto nobile e certamente di notevole sensibilità artistica, il poeta ha rivestito di petali di rosa, una cretaura ingenua e fragile, vessata dallo squallore di un quotidiano, vissuto all'ombra delle torri d'avorio... e sulle strade lastricate di solitudine. Bellissima.
Tenero ritratto di una donna che non ha potuto scegliere. Versi che scavano in profondità, senza fermarsi a preconcetti. Molto gradita

















