Il giardino del re
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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Versi soavi e carezzevoli scritti da una poestessa di autentico talento. Poesia emozionante che arpeggia le corde dell'anima come un assolo paganiniano. La chiusa è sorprendente. Gli occhi velati di lacrime della bambina che vedono il ragazzino allontanarsi ed entrare furtivamente in un altro giardino. Occhi mesti che brillano come lo sguardo malinconico della Sirenetta di Andersen che scruta il mare. Indubbiamente regale è il cuore della poetessa. Ed il giardino incantato e lussureggiante ne è splendida metafora. Un applauso alla tua straordinaria evocatività.
Ho voluto leggere la prima poesia che hai pubblicato e sono rimasta inacantata dal fascino di queste prime tue rime. Sono contenta di averla letta, anche tu possiedi il dono di far tornare indietro nel tempo. Applausi e lodi!


