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Riflessioni 31 dicembre 2009 · lettura 1 min · 7853 letture

Disperata speranza

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Mentre la città si veste a festa  sembri tranquillo ma sui tuoi occhi a ogni battito di ciglia scende un velo di malinconia  disperata speranza abbracciata all’angoscia   ed io rivolgo la mente al passato  come sfogliare un libro delle favole con la paura di dimenticare  e sorrido da lacrime nascoste nutrendomi di sensazioni per non aggrapparmi alla sofferenza  Accarezzo i tuoi versi con l’anima volano come foglie d’autunno da pagine  ingiallite  Tutto è silenzio aspettando un altro vuoto
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (7)

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Salvatore Ferranti31 dicembre 2009

poesia malinconica, l'attesa di un nuovo anno senza gioia nel cuore. anche se, tra i versi, vedo anche un velo di speranza, che rimane, ad aprire nuove prospettive, perché il domani possa essere diverso, migliore, in qualche modo. versi molto raffinati, uno stile originale, colpisce il lettore, e lo avvince. la conserverò tra le poesie più belle, perché merita una rilettura. Perla di poesia, all'autrice.

Kiaraluna31 dicembre 2009

Mentre c'è chi pensa a fare festa, ci ritroviamo a pensare ad un passato che ci manca, un vuoto lasciato che domani sarà ancora più vuoto. Poesia profondamente triste e rflessiva, molto sentita e apprezzata.

F
Franca Canfora31 dicembre 2009

Conosco questa tristezza, che ti prende alla gola e ti lascia quasi attonito. E non c'è luce che possa illuminare il vuoto che lascia una persona. L'ho sentita particolarmente vicina questa tua, e la condivido pienamente.

Paolo Ursaia31 dicembre 2009

Fuga dalla banalità...versi raffinati, potentemente espressivi. Poesia da assaporare, molto piaciuta

Rasimaco31 dicembre 2009

sensazioni che conosco e molto bene anche, che graffiano lacerando l'intimo... una malinconia che ammanta e toglie il respiro anche in quella parte caudale che non lascia spazi... è veramente bella!

Guevara5 gennaio 2010

Perché aspettare un altro vuoto? Perché non sperare in un pieno? Credo che nella vita, l'errore che commettiamo tutti, è quello di credere e di demandare ad altri il compito di dare un significato al nostro esistere. L'amore è un completamento, il significato principe della nostra vita, ma non è il rifugio dei nostri malesseri .Anche se non ne condivido il messaggio, la trovo bella e struggente.

Grazia Bianco9 luglio 2011

Fuggire ed attendere... tra le righe dei versi così elegantemente sciorinati nasce una sottile speranza...