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Fiabe 3 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3371 letture

Il sonno di Fata Morgana

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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C’era una volta Fata Morgana, che aveva smarrito di vita ogni brama. A piedi nudi il deserto volle affrontare, in cerca di un pozzo, per riposare: la ragione e il suo nome voleva annegare. Quando, infine, esausta li vide, di ogni suo velo si volle svestire e intonando un lamento al disincanto, li affogò entrambi, senza rimpianto. Poi recise la corda al secchio annodata, che sprofondò, a sua volta, dimenticata. Infine implorò il suo custode stupito: "Sigillami il pozzo, con pesante granito". In preda a totale e completa follia, Fata Morgana le membra affondò nella sabbia rovente e si appisolò. Il ghibli confuse le dune col cielo e un sibilo giunse da molto lontano, recando una macabra danza di morte, alla fata impazzita, dormiente, che alla luce del sole rovente, sognava dell’oasi l’ombra accogliente. Occhi felini ne vegliavano il corpo, mentre la fata, in silenzio, moriva. Nel sonno profondo, beata, sorrise, così sul deserto, come d’incanto, il vento cessò, tramutandosi in pianto.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (3)

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Antonella Bonaffini4 gennaio 2010

Una favola disincantata che dubito per molti non sia stata reale... una favola dei giorni nostri, malinconica ed armoniosa. Letta con piacere. Molto bella.

Clodiaf09044 gennaio 2010

Affascinante e suggestiva questa fiaba che parla di delusione e di voglia di annullarsi, di sonno profondo della ragione e di se stessi. Sentita.

Rosy Marchettini4 gennaio 2010

Che bella fiaba cantata con versi mirabilmente scritti ...sonno profondo... per non morire Bella, veramente bellissima Piaciuta immensamente