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Introspezione 5 gennaio 2010 · lettura 1 min · 5716 letture

Artù il primo gatto

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Soffro per i cani, snaturati della loro natura cagnesca, assuefatti all'odore dell'uomo, abituati a seguire il capobranco, senza accorgersi dell'abbandono, quando nell'anonimo autogrill ne cercano invano la mano distratta, una carezza sul muso... Provo pietà per le creature addomesticate, che non vedono l'ora di uggiolare festose, al guinzaglio del nuovo padrone, pur di avere qualcuno a cui ubbidire... Quanto rispetto per il gatto abbandonato, che rifiuta la mano bugiarda, che soffia e graffia e inarca la schiena... Svanisce nel nulla, nell'ombra, con dignità, nella notte più buia del nero. Non vuole sentire ragioni, non cerca surrogati d'affetto... Chiude gli occhi e si lascia morire, il gatto abbandonato, in solitudine, in silenzio, pensando soltanto: mai più...
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Il mio gatto certosino Artù è stato il mio custode fedele per 17 anni, da maggio 1988 a ottobre 2005

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (6)

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Rosy Marchettini5 gennaio 2010

Poesia sul gatto, ma anche su tutti gli animali che vivono nelle nostre case. Ci sono case che purtroppo ad un certo punto le cui porte vengono ben serrate e quel gattino, o quel cagnolino, o quell'esserino prima accolto ed amato ora viene sbattuto fuori senza un perché, senza rispettare il suo amore ed il suo dolore solo perché non ha voce per urlare il suo strazio e graffiare in faccia il proprio assassino Mai più con un essere umano, egli non sa ragionare e nemmeno amare, mai più! Bellissima e toccante poesia Piaciuta ed apprezzata moltissimo oltre che condivisa

quanto è bella sta poesia... però se passano da me questi gatti io tengo la porta sempre aperta... ne ho quasi 20 e 3 cagnette trovatelle... l'ultime due mice di pochi mesi me le hanno lasciate sulle scale di casa e una prima di loro l'ho allevata dandogli il biberon aveva si è no 15 giorni quando me l'hanno portata trovata abbandonata, chissà forse la mamma non è riuscita a tornare da lei...è tempo fa un gatto randagio che passava a mangiare da me è venuto a morire nella mia casa forse perché sapeva che gli avrei dato l'ultima carezza... amo i gatti ed ho imparato ad amare anche i cani... alcune volte penso che esagero... però ogni volta che incrocio lo sguardo di un animale ferito vorrei prenderlo tra le braccia...

Lina Sirianni5 gennaio 2010

Ho sempre avuto animali per casa, cani o gatti e spesso sono loro a comandare, sicuramente il gatto è più indipendente del cane e molto più orgoglioso, e molto, molto più sensibile agli umori che lo circondano secondo me ... Apprezzo questi versi e li condivido

Antonella Bonaffini5 gennaio 2010

Ho visto in questi versi quasi il tentativo di volersi identificare con questo felino cosi amato che è molto più sensibile di quanto in apparenza possa apparire... che dire? E' splendida. Io adoro sia i cani, ne ho due, che i gatti!

Clodiaf09045 gennaio 2010

Bellissima, originale, ben scritta e soprattutto vera. Molto apprezzata.

Berta Biagini5 gennaio 2010

Tormentati versi che mi hanno fatto rivivere momenti passati con una delle mie gattine per ben 18 anni e 4 mesi e l'amore che ancora provo per lei è inconcepibile per molti. Loro parlano con gli occhi, con la coda... basta cercare di capirli e possiamo essere sicuri di vivere con loro come in una seconda vita. Sentitissima. Non so se posso, ma avrei piacere che l'autrice leggesse una mia intitolata " piccola mia! Parla della gattina sopra citata.