Saldi

la macchina è parcheggiata
il grande magazzino aperto
festoso
con le sue offerte
in bella evidenza
rosa i muri del tuo reparto
radiosa l'atmosfera
ti provi gonne che non metterai
neanche sotto tortura
ridi
come i bambini
quando commettono marachelle
mi volto
commessa
m'incarti quel sorriso
non mi interessa quanto costa
lo voglio per me
monile per tutte le occasioni
poi racconti una barzelletta
piove già
altrimenti ti darei la colpa
e ridi di nuovo
commessa incarti pure quello per favore
riempio sacche intere d'emozioni
di sguardi ammirati
le parole ormai navigano
dolci nei miei pensieri
e tu continui
a provare il guardaroba
poi compri il solito pullover
il solito pantalone con la riga nero
ma non importa
ti stringo la mano
una scossa con epicentro dentro me
mi percorre languida
ascolto i tuoi commenti soddisfatti
e immobili i minuti
si fermano sui tuoi occhi
e ti abbraccio
di un abbraccio che ne contiene mille
di un immenso sfumato
che ha la dimensione del mio desiderio
e la forma del tuo corpo
che avanza leggero
tra ali di sogno
dei pensieri miei
...e tu
...li chiami saldi
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (2)
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Rasimaco5 gennaio 2010
immagini piene di brio in una composizione originale che fluisce gradevole alla lettura... ed è poesia ... apprezzata
Shelly Nicole Del Santo6 gennaio 2010
Descrizione perfetta di quelli che si chiamano saldi .Poesia letta con interesse e davvero piaciuta


