Moonlight
Nemesis Marina Perozzi
507 poesie pubblicate
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In questo notturno
chiaro di luna,
senza freni
s’aggirava la follia:
il mio corpo
divorato dai vermi.
Lo specchio
già rifletteva
lo scheletro diafano,
offerto
alla Signora
in segno di resa,
o forse di libertà.
Intanto
tu,
ignaro e leggero
come una piuma,
già stavi giocando
con una nuova storia.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (3)
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Salvatore Ferranti7 gennaio 2010
poesia che ho letto d'un fiato e mi ha affascinato molto. davvero raffinata. versi davvero molto delicati, intensi. una poesia da applausi.
Clodiaf09047 gennaio 2010
Poesia tragica, un'amante ferita che muore d'amore e nostalgia per l'uomo sa benissimo che lui l'ha già dimenticata. L'ho sentita, anche per le immagini che sanno spiegare così bene senza bisogno di altre parole.
Berta Biagini7 gennaio 2010
Crudi versi per un amore finito - ormai senza alcuna speranza.



