L'aquilone

e' legato al polso di bambini
dal sorriso coriaceo
svetta tra sguardi meravigliati
tra balzi e svolte improvvise
osserva uomini e terre dall'alto curioso
s'interroga
sulla grandezza del mondo
lo confronta col piccolo uomo
sorride al sole
accarezza le nuvole
e spegne il suo volo
tra le mani
di chi gli ha dato la vita
l'aquilone
io parto con te
con te rimango sospeso
tra fantasia e realta'
assaporo l'ebrezza del sogno
cogli occhi aperti
la mente volatile
appesa alle tue ali
colorata di te
si libra nell'aria
i pensieri si scrollano di dosso
la pesantezza di giorni opprimenti
e liberi leggeri
s'accasano
tra piccole celle di cielo
e beati
ingordi d'avventura e d'azzurro
vorrebbero rimanere lassu'
ma il filo della vita
li ritorna alla terra
e mio malgrado
ormai al suolo
...non partono più
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Domenica Caponiti7 gennaio 2010
versi delicati, armoniosi scivolano come piume e aquiloni al vento... poesia molto bella...
P
Pp7 gennaio 2010
Versi raffinati che scorrono come acqua sorgiva e fanno sognare. Molto bella!
Clodiaf09047 gennaio 2010
C'è un'antica poesia di Pascoli in cui vola un aquilone e, oltre che la stessa dolcezza qui aleggiante, si ritrova una medesima simbologia collegata al fuggente oggetto sottoposto ai venti. Intima e bella.

