La tua vicinanza

quieta il mio impulsivo ed impetuoso essere
addomestica il mio randagio errare alla tua ricerca
rasserena con toni pacati il mio scriteriato urlare
il bisogno mio di te
abbandonati tra le mie labbra
e copriti delle mie carezze
dei miei abbracci
come freddo intenso sofferto d'inverno
e illuminati dei miei occhi
che ballano coi tuoi
sotto un cielo di stelle
canzoni
solo la notte
che ci vede insieme
conosce
stringimi
come madre al suo petto
il figlio
di un amore senza uguali
e guariscimi
di una malattia
di cui sei tu l'unica medicina
colma le distanze che ci separano
ed esaudisci
il mio ultimo desiderio
regalami
tra mani come cuscini
e corpi come lenzuola attorcigliate
la tua vicinanza
©
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (2)
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Shelly Nicole Del Santo8 gennaio 2010
Bellissimi versi d'amore che sanno di dolcezza e di passione.
Aldo Bilato8 gennaio 2010
La vera malattia è l'amore, e anche l'unica medicina... Molto apprezzata.


