Scuola elementare giovanni pascoli

Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (14)
Se tu potessi vederla dall'alto la tua vita, non ti parrebbe così lontana l'alba. una chiusa da birvido. Veramente apprezzata
...il viaggio di una vita in un ricordo che non muore mai... il passato rivive nei pensieri e commuove il poeta fino ad ispirarlo... versi incantevoli che si concludono in modo altrettanto grandioso!
i ricordi di scuola, nella foto di gruppo con la maestra e i compagni... Le conservo tutte anch'io, le mie foto scolastiche e il ricordo della mia maestra, delle mie compagne (sezioni rigorosamente femminili) non mi ha mai abbandonato... Manfredi Delfina, la mia maestra... Gian Battista Perasso la mia scuola... forse non è questo, il significato della poesia, ma a una vecchia maestra farebbe piacere sapere di essere rimasta nel cuore dei suoi ex scolari... Fiocco rosso!
Bellissimi questi versi evocativi, che in parte fanno cullare sulle prime emozioni dell'infanzia, dall'altra ci ricordano l'assoluta velocità dello scorrere del tempo che... quasi in un attimo ci trasporta nell'età matura... ma ancora ci tiene vivi nell'esistenza! Molto apprezzata questa poesia
mi ricordo le parole di una canzone imparata proprio mentre frequentavo le scuole elementari "il tempo più bello del tempo che vola è quello sui banchi di scuola" ed è propro così, poi dopo anni rivedi una foto ed è una valanga di sensazioni ed emozioni rivedi la tua e la vita degli altri compagni, poesia meravigliosa e di più,la chiusa mi ha colpito molto versi sentitissimi ed apprezzatissimi
Struggente bella e commovente... ricordi comuni a tantissimi i noi, momenti davvero lontani, in bianco e nero, come la foto di classe... la maestra e l'appello... immagini vive nelle mente, sparpagliate, come un puzzle... ma che sono sempre state dentro di noi. Bella, bellissima poesia... magica!
Tempo di ricordi, tempi felici, spensierati... Bella la chiusa. Apprezzata
Emozione. Il poeta rivive i giorni dell'infanzia, rivede volti amati, ascolta le voci che gli furono care. Tutto sull'onda gentilissima di una carezza al lettore, fino a quel sussurro finale che da solo sa aprire mondi di dolce riconoscenza alla vita.
Sono rimasta affascinata dopo aver letto questa tua poesia, mi hai commossa e dentro me ho vissuto mille emozioni, mi trema ancora il cuore Sembra una poesia d'altri tempi, che stritola l'anima di commozione M'inchino a te Poeta ed ai tuoi sublimi versi La conservo perché troppo bella, troppo vissuta dall'anima dell'Autore Straordinaria chiusa
emozionante evocazione di ricordi d'infanzia condivisibili dai più, con delicatezza e tenerezza, tutti presenti assieme a Tota!
"Memoria s'apre e si chiude come ventaglio alle voci del passato": dà proprio l'idea dei ricordi che affiorano con garbo e delicatezza, ricordi che possono sbiadire, ma rimangono sempre impressi nella memoria. Meravigliosa la strofa che descrive la figura della maestra. Meravigliosa tutta, nel suo stile cristallino, pacato e spontaneo
Chiusura fantastica per una poesia che immerge nelle atmosfere fatate della vecchia scuola elementare, dove tutto sa di genuino, come in un film di Pupi Avati... quanta malinconia e quanta dolcezza in questi meravigliosi versi... un poeta che sa trasportare con le sue immmagini nell'indimenticabile mondo della nostra infanzia. Indimenticabile e stupenda!
Tornare indietro, ai ricordi dell'infanzia, della scuola, della giovinezza... già di per sè poesia... tradotta in versi poetici.
Un tuffo nel passato un ritorno di memorie care ben definite in versi splendidi, complimenti all'autore.













