Non è l'inferno
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (19)
Non è ancora l'infenro, ma gli uomini fanno di tutto per imitarlo. Poesia molto vera e cruda
Intende il poeta che il nostro mondo, così come è stato da noi uomini ridotto, non è degno nemmeno di esser chiamato inferno, è solo fango. Molto apprezzata.
Quando si è giovani la morte sembra così lontana, una cosa così improbabile, che la si sfida quotidianamente. So cos'è il pronto soccorso di notte e il mondo sotterraneo che lo frequenta e voi medici, sempre in prima linea contro il male anche procurato, non potete mettere le ali e indossare le vesti di un angelo. Poesia condivisa.
Mi chiedo il perché di tanta disperazione soprattutto fra i giovani. Un autolesionismo che cerca: droga, alcool, velocità nel tentativo non so quanto inconscio di uccidersi, di farla finita. Esistente disperate sensa possibilità di cura? Forse è soltanto troppo tardi. Bella poesia condivisa amaramente.
Forte e reale, versi che respirano la sofferenza in questo inferno voluto dagli uomini, rabbrividisco nel leggerla...
C'è tanta confusione e disperazione, violenza e sangue sulla terra da renderla quasi un inferno e c'è tanta impotenza nel cercare di porvi rimedio. Incisiva e giusta ribellione. Apprezzatissima.
Mi fanno una grande rabbia... da giovani si dovrebbe avere la vita in mano la si dovrebbe amare e tenersela stretta poesia vera, responsabile, amara molto bella
L'inferno ed il paradiso sono dentro di noi ed un'anima che assiste quei corpi martoriati ne rimane coinvolta e stravolta, partecipe di tanto scempio; non è, certamente, l'inferno, ma solo il preludio...
Versi molto ben elaborati che denotano "i mali oscuri" dell'epoca che viviamo e che a volte strappano giovani vite all'esistenza... Apprezzata molto la poesia
Il nostro poeta svolge un lavoro che non si può fare altro che ammirare per la devozione con la quale mette tutto se stesso per salvare la vita a chi in una frazione di secondi lascia su strada – una ribellione condivisa questi versi che fanno venire i brividi – un aiuto per l'autore onde continuare a svolgere il proprio lavoro con la speranza che a qualcuno possa arrivare questo messaggio.
Molto espressiva, riflette un animo che è ben consapevole di ciò che ci circonda... splendida!
cruda vera realtà in versi che condivido e sento moltissimo espressi dalla sensibilità dell'Autore poesia toccante molto piaciuta
fai un lavoro molto duro, sempre a contatto con la sofferenza, ma, credo io, anche molto gratificante. sei un angelo in terra, ogni volta che salvi una vita. applausi alla grande sensibilità di quest'autore, sempre bravo.
...soli di fronte al male...è questa la nostra condizione... e tu... più di noi... hai scelto... per nostra fortuna... di essere sempre in prima linea... a stretto contatto di questa dura realtà... Sei grande... i tuoi versi lo cantano...
poesia che anche se in toni pacati e tenui urla di dolore per ciò che accade e non solo accidentalmente ... e canta di una ridotta schiera di uomini che forti dei loro principi combattono contro il male... poesia da leggere e poi rileggere ancora lentamente...
Certi giovani scherzano con la morte pensano di essere immortali... poi l'urlo nella notte, la sirena l'ospedale e ...a volte, tante, troppe volte il freddo marmo dove i loro corpi trovano pace Ogni notte si gioca alla roulette russa... ma le pallottole non sono a salve e si muore davvero, ed il medico si dispera per non esser riuscito a salvare quell'anima che gli lascia la vita mentre è tra le sue braccia Poesia i cui versi entrano nel cuore del lettore e lo rendono partecipe di quanto il male onorato come un dio uccide senza pietà alcuna Poesia splendida nell'immenso dolore narrato
Oltre ad essere un medico, sei un uomo sensibilissimo ed attento alle problematiche sociali dilaganti e sconcertanti; dai toni asciutti e decisi, la poesia scende dritta al cuore e lascia meditare, molto bella.
Un inferno che abbiamo creato con le nostre mani... questo denota la nostra fragilità come uomini... il nostro non comprendere la vita... l'ascoltarci l'uno con l'altro. Splendida
il grido consapevole e disperato di chi non s'arrende davanti allo scempio di giovani vite, amaro e convulso risultato di una società che adora il dio dell'apparire più che dell'essere. Intensa e profonda. Molto apprezzata.


















