O viandante spietato sul mio corpo di sabbia

Il mio corpo di sabbia
si modella ai tuoi passi
o viandante spietato
Mi calpesti con rabbia
non ricordi ch' io fossi
il tuo piede è gelato!
Rechi nubi di vento
e restringi la vita
in angusto vialetto
O viandante lo sento
vincerai la partita
che tu sia maledetto!
Coi miei sogni t'infilzo
ed è l'ultima sfida
che l'invidia ti annienti!
Sei furtivo e sei scalzo
e non vuoi ti si veda
che' furioso diventi!
Del mio corpo di sabbia
ti concedo bellezza
forse anche il domani
e ogni sorta di rabbia
ma nessuna carezza
che volo' dalle mani!
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (2)
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Enio Orsuni17 gennaio 2010
ammazziamo il tempo facendo poesia. e ti pare poco? noi purtroppo passiamo assieme al tempo, solo che lui rimane... molto sentita e condivisa.
Francesco Luca17 gennaio 2010
condiva totalmente questa splendida poesia, molto riflessiva e ben strutturata...

