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Ribellione 18 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3479 letture

Conformismi

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Non sono un poeta ma un uomo muto che urla sotto una campana di vetro tra uomini sordi che ridono; sature le orecchie dei convenienti conformismi degl'intellettuali a tempo che fiutano il vento dei rivoluzionari da salotto che gettano la tolfa al bordo d'una piscina piena di parole e si sdraiano sereni dopo due euro di solidarietà pelosa allungati distrattamente col pollice che balla sulla tastiera d'un cellulare costato quattrocento volte tanto, e già non piace più. Non sono un poeta e sono stanco; volerà via la madre, e dopo l'istante d'una preghiera prenderò quell'aereo che porterà il corpo ove da tempo già batte il mio cuore. Nell'estrema povertà sarò finalmente ricco d'un sorriso vero che mi carezzi l'anima.
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Siamo morti da tempo; non abbiamo più idee, ma ideologie preconfezionate. Ci piace il sordido, la spazzatura, le apparenze. Tacitiamo la coscienza con due euro di solidarietà. Mi resta solo mia madre da accudire. Poi, mia moglie ed io voleremo via da qui.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (17)

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Clodiaf090418 gennaio 2010

Il poeta non trova consolazione all'ipocrisia del mondo occidentale (o dell'Italia in particolare) e qui si avverte. Vibrante.

L Falchero18 gennaio 2010

un viaggio per raggiungere quelle terre dove convenzioni e apparenze e conformismi non esistono ...dove la lotta quotidiana per sopravvivere rende ridicoli i nostri lussi superflui e ogni banalità e dove, forse la gente, pur nella povertà e sofferenza, a volte è più felice! il poeta sente sempre più forte la nostalgia e il desiderio di portare il suo aiuto in quei luoghi ancora autentici!

Grazia Bianco18 gennaio 2010

Commentare i tuoi versi non è possibile, sono lla pura verità,assoluta ...

Anna Maria Obadon18 gennaio 2010

L'Africa è un continente che mi è molto vicino, che conosco bene e sono rimasta sconcertata nel constatare che anche il quel paese martoriato da: epidemie, fame e guerre... si stia sempre più consolidando la "Mafia" che ha imparato presto e bene dagli esempi occidentali. Ritengo che, purtroppo, il paese incontaminato non esista più...o meglio non esistono anime incontaminate. Tristi storie di migranti in Italia... tristi storie di prevaricazione fra persone della stessa etnia! L'africa non è più quella che ho conosciuto tanti anni fà...è piena di sciacalli anche loro grassi opulenti e senza scrupoli. Giusta indignazione...

Giovanna De Santis18 gennaio 2010

un'equa ribellione un'anima nobile poesia toccante che arriva immediata, (siamo morti da tempo condiviso appieno) indimenticabile poesia

Kiaraluna18 gennaio 2010

Apprezzo, condivido e ammiro il tuo pensiero espresso in modo mirabile. Un sorriso vero e vera riconoscenza rendono più ricchi di ogni falsità stereotipata. Ci vuole coraggio e tanto amore per fare ciò che progetti, e forse più ancora risptto per la Vita. Magnifica poesia.

Silvia De Angelis18 gennaio 2010

Profondo malessere in questi versi che sottolineano "la povertà interiore" che viviamo momento per momento... forse altrove ci si potrà riscattare facendo del bene a chi ne ha davvero bisogno... Poesia apprezzata

Veleno18 gennaio 2010

E' immadiata e vera, spinge a pensieri che vanno oltre il nostro quotidiano vivere, riflessioni all'ordine del giorno che urlerebbero il loro rammarico e dolore... si è come se vivessimo un sogno... da morti. Splendida

Rossella Gallucci18 gennaio 2010

Come non condividere? Il malessere per una situazione che a molti di noi sta decisamente stretta. L'ipocrisia di tanta gente che si atteggia a benefattrice solo perché dall'alto della sua ricchezza, si è "abbassata" a fare l'elemosina (perché di questo si tratta) a popolazioni che avrebbero bisogno di ben altro. La ribellione dell'autore ci sta tutta. Allora dico:"Fuggi, tu che puoi per ritrovare la vera ricchezza interiore aiutando chi davvero non ha nulla". Anche se lo dico con un po' di rammarico, perché ancora una volta lasceremo andare persone come te (e tua moglie) che riescono a dare tanto anche qui e delle quali abbiamo tanto bisogno proprio per quello che dici tu in questa splendida poesia. Sentita dal profondo del cuore

Cuccu Anna Maria18 gennaio 2010

Una giusta ribellione verso un'umanità egoista che pensa di tacitare la coscienza con una misera solidarietà per poi riadagiarsi nella propria indifferenza. Molto intensa e incisiva. Stupenda.

Antonella Bonaffini18 gennaio 2010

Questo mondo ci appartiene poco eh? Sentita sulla pelle come se a scriverla fossi stata io! Splendida!

Berta Biagini18 gennaio 2010

Ho letto più volte la nota con le lacrime agli occhi, talmente mi hanno commossa le parole del poeta immaginando già a cosa andavo incontro nel leggere i suoi versi. C'è poco da dire, ma solo ammirarlo e condividere pienamente la sua ribellione.

Carlo Fracassi18 gennaio 2010

Un malessere dello spirito che condivido pienamente ma che fare? Anch'io 20 anni fa volevo fare come l'autore, poi come il capitano Nemo mi sono chiuso al mondo nel mio Nautilus e pur vedendo e soffrendo non ne rimango contaminato.

Danielinagranata18 gennaio 2010

Sentita sulla pelle... questo mondo non mi appartiene molto bella molto profonda molto vera da fiocco rosso per non perderla

Rasimaco18 gennaio 2010

ancora una saetta, ancora un urlo muto sotto una campana di vetro intorno alla quale ridono i peggiori sordi... ed il poeta è stanco di quella pelosa umanità...è stanco d'ipocrisia... un plauso! solo questo!

Rosy Marchettini19 gennaio 2010

Condivido in pieno il pensiero dell'autore di questi versi che accusano il popolo italiano affetto da perbenismo interessato, da menefreghismo ad altissimo livello, persone afflitte dalla smania di acquisti... persone ipocrite e doppie davanti ti fanno una faccia e dietro te ne dicono di tutti i colori L'Italia purtroppo per molti di noi non va più bene Anche io se non avessi i miei tre figli me ne andrei in Australia dove si sta molto meglio di qua Piaciuta apprezzata e soprattutto condivisa in pieno

Antonio Biancolillo19 gennaio 2010

Si riesce a sentirla tutta la ribellione in questi versi... una poesia sa toccare quelle corde della nostra coscenza... Stupendo come sempre nelle tue verità... ...solo il respiro per non morire... perché lo siamo già senza l'amore... ...