I primi sguardi del meriggio

le case si ridestano dal torpore invernale
le montagne impolverate di neve splendono di bianchi sorrisi
i vecchi del paese
passeggiano lungo i caruggi
i bambini animano prati colorati dai loro palloni
il cielo incredibilmente terso
il sole tiepido s'affaccia di soppiatto
i rami vuoti si riempiono di stille di luce
il mare si screzia d'oro
ed il giorno si riscalda
dei primi sguardi del meriggio
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi19 gennaio 2010
Chissà, forse è quello sttesso cielo terso che in certe giornate ventilate anima anche il mio lago, facendo spuntare tante "ochette" bianche, di spuma, che corrono verso la pianura... verso il tuo mare, portandoti petali di calicantus a profumar i caruggi del tuo paese... Grazie, per la serenità che hai donato!

