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Fiabe 23 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4682 letture

Avalon

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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S'è alzata la nebbia, stanotte, sulle rive del lago di Avalon. Giace laggiù l'amore mio, che i remi condussero, ad accompagnare il sonno di Artù. Nella barca l'adagiai, avvolgendolo col trasparente respiro delle fate, perché il cuore suo fosse difeso dal ghiaccio. Col profumo delle lacrime mie di cristallo, lo cosparsi, perché il corpo suo fosse preservato dalle offese del tempo. Gli occhi miei di giada, gli lasciai, perché al suo risveglio non si sentisse solo, sull'isola di vetro che lo vegliava. La mia spada, deposi al suo fianco, per proteggerlo dalle fauci dai predatori che volevano sbranarlo. Sulla bocca, lo baciai, per trattenere l'anima sua assopita, a fior di labbra, mentre la nebbia lo sottraeva alla mia vista. Il viso d'azzurro, gli dipinsi, perché fosse pronto alla battaglia, al suo risveglio. S'è alzata la nebbia, stanotte, sulle rive del lago di Avalon. Coi piedi nell'acqua tendo l'orecchio allo sciabordio dei remi. Annuncerà il ritorno dell'amore mio dal riposo che ha accompagnato il sonno di Artù.
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L'isola di Avalon è il luogo leggendario in cui sarebbe stato sepolto Re Artù, trasportato su una barca guidata dalla sorellastra, Fata Morgana. E' detta anche "isola di vetro" per l'abbondanza di guado, pianta che sfuma d'azzurro e che i guerrieri celti utilizzavano per tingersi la faccia prima di andare in battaglia. Le sacerdotesse della Grande Dea venerata dai druidi (I profondi veggenti, coloro che incantano con la parola) avrebbero nascosto l'isola con una fitta nebbia, rendendo il luogo inaccessibile.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (12)

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Clodiaf090423 gennaio 2010

Lirismo magico e sospeso per questa stupenda poesia... Molto bella.

Rosy Marchettini23 gennaio 2010

Sono rimasta affascinata dalla tua isola di avalon e dalla tua bravura Bellissima, soffice e fantastica poesia pregna d'amore e sentimenti profondi Applausi fragorosi e numerosi Immensamente piaciuta

Azar Rudif23 gennaio 2010

Il mito non scompare e vive del suo stesso mistero. Versi da fiaba per dipingere un momento del mito. Bene la nota, mi piace quando l'autore spiega anche i suoi versi

Vivì23 gennaio 2010

Di questa poesia mi è piaciuta l'associazione con la terra di Avalon. Molto fantasiosa, molto ben scritta, con versi per nulla difficili da leggere, eppur molto belli nella loro semplicità. Bella la figura del cavaliere che dorme il sonno eterno e che viene difeso comunque in tanti modi fantasiosi da qualsiasi pericolo. Bella, da leggere e conservare.

Angela Rainieri23 gennaio 2010

Fiaba incantevole e ben strutturata sul mito di Re Artù e la misteriosa isola di Avalon. Sublime, piaciuta immensamente.

Cuccu Anna Maria23 gennaio 2010

Poesia incantevole e suggestiva. Intensamente evocativa. Stupenda.

Danielinagranata23 gennaio 2010

Mi è piaciuta troppo questa fiaba affascina ed è piena di magia da fiocco rosso

Barbara Golini24 gennaio 2010

una vera poesia fiabesca, incantevole e splendidamente evocativa.

Anna Maria Scamarda26 gennaio 2010

Una fiaba d'amore molto bella, dolce, espressiva. Profondissimo il contenuto.

Vivida ogni parola che prende forma nel suo fluire, catturando e coinvolgendo. Musica sapientemente abbinata e nota esplicativa che completa il quadro di questa poesia che ho particolarmente apprezzato.

Jayan Walter27 gennaio 2010

Versi incantati per descrivere un luogo magico. Bellissima!

Carmelita Morreale29 gennaio 2010

Versi fiabeschi molto suggestivi ed ammantati di un'atmosfera d'altri tempi... delicatissimi come un soffio...