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Riflessioni 23 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4617 letture

Cosa direi alla falce

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Gabriella Cantoni 233 poesie pubblicate
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Cosa direi alla falce se giungesse ora a minacciar l'erba gialla del mio prato? "Dammi un inverno ancora! Che definitivamente brucino cespi di speranze al gelo (sono a buon punto ormai) Recidere esangui sogni è misero bottino Torna appena una rosa busserà alla mia porta Potrai gridar vittoria e io seguirti con un fiore cui non sarà concesso perdere petali..."
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L'autore
Gabriella Cantoni

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...

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Commenti (8)

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Silvia De Angelis23 gennaio 2010

Metafore e profonde riflessioni donano intenso fascino a questi versi colmi di espressività Lirica molto apprezzata

Francesco Luca23 gennaio 2010

versi splendidi che danzano nell'alcova della poesia... splendida... ... comlimenti

Giorgia Spurio23 gennaio 2010

"cosa direi alla falce"? qualla falce che toglie ogni cosa, che logora e annulla, taglia anche le margherite del prato. la falce del dolore sradica erba... anche quella gialla... anche quella che noi la vorremmo tener cara. "dammi un inverno ancora!"ogni speranza è perduta..."Cespi al gelo" e che brucino, belle immagini, si oppongono e penetrano nell'animo. "recidere esangui sogni è misero bottino":rubar erba gialla dal prato è misero bottino... e la rosa quando busserà, sarà un fievole toc toc. la falce vincerà? no... la vittoria è d'altri, ma il fiore tra le mani sarà ancora con petali da non recidere. bellissima

Salvatore Ferranti23 gennaio 2010

quant'è bella e delicata questa poesia... un vero miracolo trasferito sulla pagina... applausi infiniti alla tua bravura... bella e profonda, questa tua opera. apprezzata e condivisa.

Paolo Eroli23 gennaio 2010

c'e' sempre una metafora di vita e d'amore nei tuoi bei versi! Poesia bella e molto piaciuta!

L Falchero24 gennaio 2010

che senso ha morire quando dentro si è già "spenti"? Forse è meglio morire quando la felicità non ha ancora perso i suoi petali e il fiore è ancora nel suo pieno splendore... ti auguro che sbocci presto un a nuova rosa e che ...la falce aspetti e ti lasci respirare a lungo il suo profumo!

Clara Gismondi24 gennaio 2010

" un fiore cui non è concesso di perder petali" è un verso bellissimo e struggente. Mi fa pensare alle pochissime possibilità che abbiamo di aprirci come un fiore che ha poco tempo per esprimere la sua bellezza. Le mancanze di un fiore che sfiorisce dove sono? Eppure è così, rincorriamo qualcosa credendo a chi è esterno a noi per amore o per far piacere. Ma il fiore che non può sfiorire non è vero! Ti facco i miei , la poesia è molto bella.

Carlo Fracassi25 gennaio 2010

he! he! Anch'io direi... ma la morte verrà a ti pigliare come unque et dove unque e tu nel'saprai mai il dì del dunque!