Cosa direi alla falce
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (8)
Metafore e profonde riflessioni donano intenso fascino a questi versi colmi di espressività Lirica molto apprezzata
versi splendidi che danzano nell'alcova della poesia... splendida... ... comlimenti
"cosa direi alla falce"? qualla falce che toglie ogni cosa, che logora e annulla, taglia anche le margherite del prato. la falce del dolore sradica erba... anche quella gialla... anche quella che noi la vorremmo tener cara. "dammi un inverno ancora!"ogni speranza è perduta..."Cespi al gelo" e che brucino, belle immagini, si oppongono e penetrano nell'animo. "recidere esangui sogni è misero bottino":rubar erba gialla dal prato è misero bottino... e la rosa quando busserà, sarà un fievole toc toc. la falce vincerà? no... la vittoria è d'altri, ma il fiore tra le mani sarà ancora con petali da non recidere. bellissima
quant'è bella e delicata questa poesia... un vero miracolo trasferito sulla pagina... applausi infiniti alla tua bravura... bella e profonda, questa tua opera. apprezzata e condivisa.
c'e' sempre una metafora di vita e d'amore nei tuoi bei versi! Poesia bella e molto piaciuta!
che senso ha morire quando dentro si è già "spenti"? Forse è meglio morire quando la felicità non ha ancora perso i suoi petali e il fiore è ancora nel suo pieno splendore... ti auguro che sbocci presto un a nuova rosa e che ...la falce aspetti e ti lasci respirare a lungo il suo profumo!
" un fiore cui non è concesso di perder petali" è un verso bellissimo e struggente. Mi fa pensare alle pochissime possibilità che abbiamo di aprirci come un fiore che ha poco tempo per esprimere la sua bellezza. Le mancanze di un fiore che sfiorisce dove sono? Eppure è così, rincorriamo qualcosa credendo a chi è esterno a noi per amore o per far piacere. Ma il fiore che non può sfiorire non è vero! Ti facco i miei , la poesia è molto bella.
he! he! Anch'io direi... ma la morte verrà a ti pigliare come unque et dove unque e tu nel'saprai mai il dì del dunque!







