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Ribellione 25 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3287 letture

Millantato amore

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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E parlano di figli questi padri grigi che t'abbandonarono su quella panchina per portare a spasso un cane stitico come il loro cuore che si concesse a te il palmo di una mano negli ultimi quindici anni; e parlano di figli queste madri che ti fecero mangiare sul tavolo nascosto per non turbare l'uomo nuovo con le tue lacrime, ricordandoti ad ogni svolta che eri ospite in casa tua, non abbastanza bello non abbastanza bravo. Non ha voluto Dio che la tua giusta rabbia divenisse orrore: io sarò tuo padre.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Figlio di genitori separati, ha visto il padre 5 volte negli ultimi quindici anni, spesso per portare a spasso il cane... la madre, gli ha sempre detto che lui era ospite in casa sua, e lo ha fatto spesso mangiare da solo in un tavolo a parte, lontano dal suo nuovo compagno. Adesso, il bambino che piangeva dipserato è diventato un uomo. E quei due simulacri di genitori si chiedono perché non nutra amore per loro...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (13)

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Rosy Marchettini25 gennaio 2010

Quel bimbo, ora uomo spero solamente che abbia un cuore buono e generoso perché dopo un'infanzia vissuta in quelle condizioni ciò che potrebbe accadere in un'anima è la nascita di una violenza apparentemente assurda ma molto ben giustificata I genitori? perché per caso quel bimbo ha avuto una padre ed una madre? mi sembra proprio di no Poesia i cui versi di ribellione molto ben strutturati fanno mi fanno molto male visto che sono una mamma che adora i propri figli Stupenda quanto dolorosa

Ela Gentile25 gennaio 2010

E' una poesia molto bella, molto vera e molto cruda nella sua realtà perché ve ne sono tanti di questi casi ed è molto doloroso constatarlo. E poi tante persone credono di essere umani e credenti e calpestano l'amore più vero che c'è quello fra genitori e figli. Piaciuta tantissimo ed apprezzata anche nello stile e nella struttura dei versi.

Vivì25 gennaio 2010

Per fortuna non tutti genitori sono come quelli descritti in questa poesia, Versi pieni di rabbia e tristezza, ma versi veri, profondi, sentiti, che purtroppo sono lo specchio dei tempi moderni, visto la quantità di coppie separate, ma come dicevo prima, per fortuna non tutte le persone sono crudeli con lo stesso loro sangue. Bravo sempre l'autore, nonostante l'argomento scottante.

Grazia Bianco25 gennaio 2010

Un tema scottante e doloroso versi che trasmettono quel dolore ...

Berta Biagini25 gennaio 2010

Quando si leggono questi fatti sembra quasi di vivere in un altro mondo talmente tutto ci pare irreale - eppure è qui, vive a pochi metri da noi. Situazioni che fanno male, alle quali purtroppo, visto il mondo come va avanti – non dobbiamo che abituarci, sulla pelle di questi piccoli che chissà quale futuro li aspetta. Molto molto sentita.

Anna Maria Obadon25 gennaio 2010

Mi ripeto: storie di ordinaria follia! L'egoismo portato all'estremo da esseri irresponsabili che, dopo aver messo al mondo un figlio, non sanno prendersene cura anzi gli sanno fare soltanto del male. Bisognerebbe essere coscienti e consapevoli quando si decide di mettere al mondo una creatura, visto che da molto sappiamo che i bambini non si trovano nell'orto sotto ad un cavolo. Giusta ribellione!

Kiaraluna25 gennaio 2010

Scelleratezza o semplice atrofia cerebrale? nemmeno me lo chido, non troverò mai la risposta. Versi che mi lasciano muta anche nel pensare, l'anima amara che non vede futuro per questa umanità. Bellissima Paolo, ribellione pienamente condivisa.

Giovanna De Santis25 gennaio 2010

ribellione che condivido appieno figli sballottati per rapporti finiti tra i genitori, figli che da grandi o tanto sapranno amare per l'amore a loro negato, o dalle conseguenze non lo sapranno fare porgendosi la domanda se chi mi ha dato vita mi ha fatto questo... ci sarà mai chi potra amarmi? e vivranno di dubbi e timori penso che un amore tra due persone può anche finire ma l'amore per figli è immobile indissolubile come fanno questi genitori a distruggerli chiedendo poi amore da loro, poesia toccante in versi stupendi apprezzatissima

Carlo Fracassi25 gennaio 2010

Ci sono degli scellerati che non sanno quello che fanno ma non ci sarà nessun Dio per loro che li perdonerà, né li condannerà. La condanna se la sono già data da soli; tuttavia essi sono talmente insensibili ed incapaci di comprendere che non ne sentiranno neppure il peso.

Rasimaco25 gennaio 2010

un bimbo dovrebbe essere un essere speciale per la madre e la madre il suo rovescio... il padre iil suo completarsi... ma ahimè purtroppo spesso non è così... e come sempre il nostro poeta mette il suo sale su tale zuppa... è una espressione di alto livello e di spessore che invita noi adulti a riflettere... bella... anzi bellissima!

Danielinagranata25 gennaio 2010

Una ribellione di grande riflessione... argomento triste di inequivocabili valori. Una dura, vera poesia fatta di pensieri che vanno oltre l'apparenza, Splendida

Veleno25 gennaio 2010

Aspetti di grande riguardo per un tema cosi' delicato come questo... pensieri e riflessionici indurrebbero a valutare caso per caso... nello specifico un pensiero piu' profondo, una attenzione piu' fatta di sentimenti sarebbe opportuno attuarla. Condivido e apprezzo questa forma di ribellione per il contenuto e per la grinta e risolutezza mostrata nei versi. Apprezzata moltissimo

Carla M Casula27 gennaio 2010

Versi schietti, sofferti ed incisivi come un punteruolo acuminato che fende l'anima. Particolarmente intensa ed espressiva, induce il lettore a profonde ed amare riflessioni. Letta con vera partecipazione emotiva ed immensamente apprezzata.