Sotto un letto di stelle

sfilo lenzuola da intorpidite gambe
cammino quattro passi per uscire dalla solita notte
sotto un letto di stelle
s'annidano pensieri
fievoli sono le luci lontane
come ricordi di persone ormai andate
un'immagine s'accosta d'istante
ad ogni astro brillante
ed una fulgida
mi par s'avvicina
nel mar della notte
lo sguardo è fiero
il viso sereno
grigi i contorni d'un ispida barba
di diversa vita
nessun rimprovero tra le sue parole
solo gesti d'amore
amore di padre
dipani per me carezze celesti
invise ieri al mio essere maschio
m'illumini nel cielo la strada
ti rattristi
leggendo sulle mie labbra
i miei mi manchi
il tempo è tiranno
via via è più buio
come nebbia agli irti colli
spazzata dal vento
scompari
ma un ultimo pensiero
raccoglie un mio sorriso
tu... coricato sopra un guanciale di nuvole
tu... addormentato sopra un letto di stelle
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vivì26 gennaio 2010
Commovente davvero questa poesia, che riporta in vita la figura paterna. Splendidi versi sentiti, non soltanto dall'autore, ma anche da chi ha chi ha avuto o avrà, la fortuna di leggerli. Credo proprio che questa perla, figurerà molto bene nella mia collezione. Grazie e fiocco.

