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Satira 26 gennaio 2010 · lettura 2 min · 2672 letture

Il "tessitor" cortese

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Latte e miele le tue parole, snocciolate in rima sciolta tra una lacrima d’emozione e uno sguardo di femminea fragilità. Ancora umide d’inchiostro scivolavano veloci sulla pagina bianca del tuo quaderno a righe, lasciando una scia d’aromatico rosolio. Affamato da lungo digiuno, tessevi in fretta la tua ragnatela. Tra poco, ragno peloso, di denso vischioso liquido avresti avvolto la tua nuova preda, irrorandola di paralizzante fluido. Ragione in stand by, mansueto il suo il corpo, origami il suo cuore. Scattò la trappola, nella scia di un caffè. In concentrici cerchi le zampe tue inquiete, si muovevano leste, pronte a ghermirla, facendola tua. Stordita, inebriata, presa d’amore, si dibatteva, la poverina, tra quei fili di seta, offrendo il suo collo, al cappio mortale. Ma un varco inatteso, per tua disattenzione, le permise la fuga, giusto ad un fiato dall’ultimo respiro. Stupito, turbato, del tutto spiazzato, lasciasti in fretta quei nodi ormai sciolti. Entrasti in un bar appena avviato ordinando di nuovo un altro caffè. Nuove parole di latte e di miele, da snocciolar per un nuovo trofeo.
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Molto spesso gli animali si ispirano al comportamento degli umani... o viceversa?

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (13)

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Clodiaf090426 gennaio 2010

Conoscendo il genere si sorride molto... Molto incisiva e icastica.

Giovanna De Santis26 gennaio 2010

l'uomo ragno preda o predatore? stupenda rarefatta poesia che cattura il lettore come una ragnatela stupenda poesia letta in attimi per come scorrevole inchini all'Autrice poesia che conservo apprezzatissima

Rosy Marchettini26 gennaio 2010

Bellissima e profonda poesia Non so se gli animali abbiamo il desiderio di assomiliare agli esseri umani, perderebbero la loro genuinità, forse, a volte l'uomo dovrebbe imparare a comportarsi come fanno gli animali, forse riuscirebbe ad essere più uomo ed ad ottenere rispetto e stima Piaciuta ed apprezzata immensamente

Vivì26 gennaio 2010

Questa poesia ricca di fantasia e satira sottile mi è piaciuta. Anche se leggendola non ho potuto fare a meno di sorridere, ho anche rabbrividito pensando che la preda davvero potesse provare emozioni coma il terrore e l'impotenza di poter fare qualcosa per difendere la propria vita. Quest'emozione mi ha suggerito la poesia. Brava come sempre l'autrice sia come fantasia che nel componimento dei versi!

Berta Biagini26 gennaio 2010

Una domanda quella dell'autrice che non toglie il dubbio, ma che mi trova molto daccordo con il pensiero di Rosy.

Antonella Bonaffini26 gennaio 2010

Una satira che ho letto con molto piacere la tua... utilizzo brillante e condiviso della metafora! Molto, molto bella!

Danielinagranata26 gennaio 2010

Accipicchia... che ritmo che bella poesia letta davvero con molto interesse mi trovo d'accordo con il pensiero di Rosy piaciuta e apprezzata

Salvatore Ferranti26 gennaio 2010

poesia molto intensa, che mi ha fatto riflettere molto, sul comportamento umano... siamo simili agli animali, o loro sono simili a noi? paradosso senza soluzione. apprezzatissima.

Silvia De Angelis26 gennaio 2010

Versi pieni di significato fanno molto riflettere su taluni atteggiamenti... che a volte davvero spiazzano... o forse insegnano... Lirica piaciutissima

Daniela Pacelli26 gennaio 2010

Intensa poesia di metafore e vita. Raffinata con parole ricercate e ben studiata. Molto apprezzata

Moreno il Duca26 gennaio 2010

non so se gli animali vogliono o meno assomigliare agli uomini anche perche perderebbero tutto il loro essere e la loro specificità, non sarebbe male il contrario invece che sia l'uomo che vuole assomigliare a queste creature animali sicuramente potrebbero impare a essere uomini veri bellissima

Carlo Fracassi26 gennaio 2010

Trovo metafore veramente calzanti al tema proposto. In verità gli uomini assomigliano solo a se stessi, subdoli ed infidi, come nel caso in specie ma capaci anche di grandi generosità ed altruismo, cosa difficilmente riscontrabile negli animali che hanno meno sfacettature nel loro comportamento. Piaciuto molto linguaggio e stile, direi spigliato e moderno che non rivela quanto dichiarato dall'autrice rispetto all'età anagrafica.

Rasimaco26 gennaio 2010

prosaica la domanda quando si sa già la risposta... ma la poesia è stupenda, ne ho lette poche di così veramente belle...