La fanciullezza del mondo
Passammo le colonne d'Ercole
veleggiando senza timore
verso l'ignoto:
e fummo allora grandi,
così parve agli aedi;
assaporammo il frutto
della conoscenza
e fummo, allora, adulti,
così parve ai cantori ;
piantammo la vite e l'ulivo
allevando armenti
e coltivando la terra:
fummo, allora, pacifici,
così parve ai poeti ;
ma quando le mani dai campi
s'alzarono a brandir le armi
gli aedi, i cantori e i poeti
seppero che la fanciullezza
del mondo era finita.
Maggio 2003
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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S
Saffo28 maggio 2006
dal mito leggendario alla triste realtà... molto bella.