La poesia che non c'e'

le parole scappano
non mi riconoscono
ieri mi aspettavano in fila
sgomitavano l'un l'altra
per guadagnare posizioni
per entrare anche dalla porta di servizio
in una poesia
oggi si nascondono
dietro gli alberi
oppure offuscate da rare nuvole di un cielo
nonostante tutto azzurro
le chiamo a voce alta
ma non rispondono
come bambini
intenti a giochi
più divertenti
non ascoltano
corrono gaie lontane tra bianchi filari di carta
ed io aspetto
quando stanche
torneranno da me
si uniranno in un matrimonio di frasi
vestite d'emozioni
strapparenno lacrime oppure sorrisi
concederanno riflessioni
oppure si libreranno leggere in voli di fantasia
il tempo cammina
le parole si concedono una pausa
di clessidre dalla sabbia di deserti interi
ma la mia pazienza si è persa nell'attesa
ed oggi scrivero'
del bisogno intimo
di averle con me
compagne di viaggio speciali
di giorni normali
ed i versi spenti
racconteranno
...della poesia che non c'e'
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo27 gennaio 2010
...pensieri che scappano... quelli che non riescono atrovare le loro parole per vivere... sì proprio tutti quei pensieri che non riescono a trovare la loro vita... dove vanno a finire...? Sicuramente nascoste nello scrigno della... poesia che non c'è...e si vorrebbe viaggiare proprio con loro nel tempo che cammina e con a fianco quelle parole... quelle che non hanno sentito il mio richiamo... Che dolcezza di versi in questa immensa introspezione...

