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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
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Famiglia 29 gennaio 2010 · lettura 3 min · 5065 letture

Requiem per un amore

A
Arelys Agostini 689 poesie pubblicate
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Un’estate scintillante a poco a poco si avvicina, i fiori primaverili cominciano ad appassire lasciando petali morti in boccioli mai nati. . Non voglio che muoiano e insisto a inumidirli per mantenerne lo splendore. Se li lascio morire, è come lasciarti morire due volte e non voglio perderti anche in essi. . Api inquiete volano di fiore in fiore, reclamando un nettare che sfugge loro. . Rimango seduta a osservare, ascoltando i suoni della natura. La solitudine del luogo chiude i miei occhi e una lacrima scende sulle mie guance. . Il tuo ricordo è ancora troppo recente per smettere di piangere. Il fischio di un treno rompe il silenzio ed è come un lamento nel mio cuore. . Sento la monotonia del luogo nelle ore che lentamente passano. . Da dove mi trovo posso osservare ogni movimento di un gruppo di passeri che mangiano nell’orto, battagliando con un lombrico che non si lascia prendere. . Un merlo si avvicina con il suo canto, chiamando una compagna che non c’è, e nel suo trillo si sente la malinconia. . Il cielo è sgombro da nubi, di un meraviglioso azzurro. In alto, uno stormo di rondini si lasciano cullare dal vento in un volo quieto, come per dirmi: . - Non preoccuparti, ci sarà una nuova rinascita perché esistono legami eterni che non si separano mai del tutto, che vivono finché non si ricongiungono nel loro destino finale -. . RÉQUIEM PARA UN AMOR . Un verano centelleante se acerca poco a poco, flores primaverales comienzan a marchitarse dejando pétalos muertos en capullos sin nacer. . No quiero que mueran e insisto en humedecerlas para mantener su esplendor. Si las dejo morir, es como dejarte morir dos veces y no quiero perderte también en ellas. . Perturbadas abejas se dejan ir de flor en flor, reclamando un néctar que se les escapa. . Me quedo sentada observando, escuchando los sonidos de la naturaleza. La soledad del ambiente cierra mis ojos y una lágrima desciende por mis mejillas. . Tu recuerdo está aún muy reciente como para dejar de llorar. El silbido de un tren rompe el silencio y es como un lamento en mi corazón. . Siento la monotonía del lugar en las horas que lentamente pasan. . Desde donde estoy puedo observar cada movimiento de un grupo de gorriones que comen en el huerto, batallando con una lombriz de tierra que no se deja atrapar. . Un mirlo se acerca con su canto, llamando a una pareja inexistente, y en su trino se siente melancolía. . El cielo está limpio de nubes, de un azul maravilloso. En lo alto, una bandada de golondrinas se mecen con el viento en un vuelo tranquilo, como diciéndome: . - No te preocupes, existirá un nuevo renacer porque existen lazos eternos que nunca se separan definitivamente, que viven hasta que se unen en su destino final -.
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Isla Margarita ©1985

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (3)

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Clodiaf090429 gennaio 2010

Bella, luminosa, intensa, malinconica, vivida... Altro non aggiungo...

Francesco Scolaro30 gennaio 2010

L'Autrice ci offre un suo momento di intensa contemplazione del creato che induce a mille riflessioni sulla vita che comunque è vista con prospettive di positività. Bella scorrevole e coinvolgente. .

Rasimaco30 gennaio 2010

intensa e malinconica ... un canto che sgorga da un cuore che mira quel miracol che in natura sempre si ripete... ed è là... nell'intimo che tal miracolo si ripete... stupenda!