La tregua delle caldarroste
Ero bambino
In un inverno freddo
Ricoperto di neve sullo slittino
Avevo spessi e pungenti
Calzoni di lana
Guance rosse
Sciarpa e cappello
Correvo e saltavo
Per le strette vie
Del paese
Affollate di gente
Sui mucchi di neve
Di piazze ormai nostre
Operosi erigevamo fortini e barricate
Pronti a iniziare battaglie
Per vie e contrade
Solo lo screpitio della brace
E il profumo delle caldarroste
Portava repentina la tregua
Ci scaldavamo le mani
Sbucciando castagne
Sorridenti e contenti
Col calore nel cuore
Di quel poco che c'era
©
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L'autore
Andrea Zilioli
Salve a tutti mi chiamo Andrea. Sono felice di condividere con Voi questa mia immensa passione, credo che la poesia si trovi ovunque , perché credo che tutto sia poesia e che le emozioni la facciano viaggiare.
Commenti (4)
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S
Saffo29 maggio 2006
molto intenso il tuo viaggio nei ricordi... si sente quasi l'odore delle caldarroste... bella.
P
Paolo Forlini29 maggio 2006
dirti che è bella è riduttivo, è sempre piacevole ritornare bambini e scoprire quanto poco bastava per sorridere.
A
Alessia Vindice29 maggio 2006
sembra che tu sia la reincarnazione di un soldato al fronte... bravo bella immagine
Pino Penny29 maggio 2006
i ricordi dell'infanzia felice... bellissima poesia molto descrittiva.
