Otto volte bugiarda
AL PARI DI UN MORTAL CAPPIO TU ATTANAGLI LA INCONTAMINATA SUA NATURA. VIOLANDO L'ESSERE CHE CREDESTI AIME' DA TE STREGAT…
AL PARI DI UN MORTAL CAPPIO TU ATTANAGLI LA INCONTAMINATA SUA NATURA. VIOLANDO L'ESSERE CHE CREDESTI AIME' DA TE STREGAT…
ECCOME ADDENTRANDOSI ADAGIO MOSTRANDO LI DOVE CALORE E POI ODORE; AMBIGUA PASSIONE, LENTA ZATTERA ALLA MIA TRISTE DERIVA…
Adolescente, in fasce, caramelle e tacchi a spillo, pelle di luna e solare criniera, ballerina sui fendenti e "Sibilla"
Quindicimila anime da allora dimenticate. Dalle alture carsiche fu Dante Prese ingegno per lo suo inferno. Imbuto
Il folle trascinatore, piccolo uomo, artefice di grande opera della devastazione. Da disagio economico alla pazzia
Crisalidi or si librano nel funesto aree, milioni da luoghi tristi e lontani, Trattengono, attanagliano l'inabile, et
Bruno manto, sconfinato universo, è la festa delle briose lucciole, abbaglianti signore di tenebre. Il sonno. Il sogno.
Fulminea ispirazione, morbida Emozione, lei contorna la mia vita, attutisce le forti pressanti le mie sensazioni, devast…
Nudo uomo al cospetto del mondo. Veduta ineguagliabile e dell' Inestinguibile voglia di essere Sapere, apprezzare,
Perleo soffice appoggio, unico il corpo inscindibili le parti, e lo affamato viaggiatore ne gusta i morsi, i denti nelle
Tavola imbandita, lussurioso banchetto. Dal "sacro" avvallamento si gustano le prelibatezze oramai di
Strati di grasso ricoprono gli immondi Animi. Torbide immagini di avvelenati Animi. Meschino uomo dall'infimo
Balzando su, in groppa al destriero più alato, tra la maestosità dello firmamento e la beltà lunare, ho si contemplato l…
La beatitudine fu in principio, incontaminato agglomerato, e pacifica morsa del creato. Furon premiati da
Creature, Voce! Del bosco in tempesta. Urlate su ora.
Rifugio del corpo e dell'anima, Rassicurante tana dei letarghi, Rifocillante della stanca mente. Conciliante dei
Impazza tra le genti, folgora le Menti, inebetisce il villano ed Incattivisce il nuovo sapiente. Dio danaro. Mercifica
Di nuvole la tempesta, tuoni, saette, imperterrito è il temporale, impazza, affanna, strapazza, è di suo godimento,
Bronzea criniera di ribelli e mai domati intrecci, fregiati per la delizia degli altrui sguardi, sempre, dai delicati
Nulla più, oramai sorriso del viso. Sol tristezza, apatia, tragica la sua malinconia. Inimmaginabilmente infelice,
Fu trascinato, sballottolato e de le onde la spuma risucchiato nel profondo abisso incatenato. Profuso solo un breve
Tassello del mondo, mosaico infinito, costellazione dell'inestinguibile ed inappagabile terreno et divino meo
Acquattata nei reconditi meandri, vive delle altrui disperazioni e la sua forza è lo tuo sconforto. Sogghigna beffarda,
Altezzosa, presuntuosa, boriosa, essere immondo, essere indegno, tu. Sei tu, la superbia, o donnaccia. Taccagna,
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