Ar gatto mio nun je piaceno le rime
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (7)
Troppo carina! Stupefacente poetessa dal talento rimato romanesco... Ben bene che lo capisco alquanto... Son romana e me ne vanto! !
una poesia bellissima che col dialetto diventa ancor più bella...
se c'e' n'elogio che teo da fa' e che co le rime cjai no grossa facorta'...sai mette le parole ar posto ggiusto... co delicatezza en un gran ber gusto... na schiccheria quelle tue parole che se sentono sci' proprio dar core... Vei versi di grande bellezza e... saggezza!
Ammazza aho' si mm'è piaciuta. M'a so' magnata fino ad abboffarme e l'ho digerita d'incanto. Mi sa ch'er gatto tuo, poarello, un sa' quer che se perde. Complimenti davvero, E' molto. molto piacevole questa poesia.
Meriti una laurea speciale d'interprete e di traduttice simultanea dal... gattese al romanesco! Sono tutti meravigliosamente musicali e pittoreschi, i dialetti italiani! E spesso, certe colorite situazioni sono intraducibili, nella lingua di Dante! Con un po' d'allenamento, potremmo imparare a leggerli ed ascoltarli quasi tutti!
poesia che riunisce due qualità: è divertente e carina ed ha una musicalità incredibile... piaciuta ed apprezzata
sei fantastica con il dialetto con la poesia e il... gattese.



