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Riflessioni 10 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3364 letture

Passi sull'onde

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Franca Canfora 284 poesie pubblicate
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Fermo è il respiro su questa notte, di silenzi, Son pochi i passi e lievi, che monotoni, lenti, stanchi, sulla battigia vanno, nel rincorrersi d'onde spuma su spuma. E mentre scuote il tuono l'armonia della notte, e il lampo riverbera, nulla rimane, nulla né questi poveri miei passi, né quel falso chiarore. Perché nulla è il camminare negli angoli di vita.
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L'autore
Franca Canfora

Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon

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Commenti (15)

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Vivì10 febbraio 2010

Bellissima poesia, colma di emozioni e sensazioni che la poetessa riesce a trasmettere al lettore. Chiusa meravigliosa anche se triste, poetessa! Lodi e applusi!

Daniela Pacelli10 febbraio 2010

Nulla è il camminare negli angoli di vita. Intensa la frase, camminare agli estremi è sempre vita anche se può essere visto come il nulla. Il respiro è fermo nei silenzi della notte con i pochi passi che restano. Vivere al centro della vita, vuol dire riprendere il riverbero di quel sole che splenda sui nostri occhi, colmi di vere emozioni del cuore. Bella ed emozionante.

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Francesco Fabris Manini10 febbraio 2010

Poesia molto curata nella delicatezza del verso che bene riesce ad evocare un'intimità assorta, in quel "fare passi" in riva al mare.

Rosy Marchettini10 febbraio 2010

Versi che scivolano piano nell'anima del lettore come quei lenti passi ... Tristi versi, pieni di malinconia come se la poetessa stesse a guardare, quale spettatrice di se stessa, gli eventi che piano formano i suoi giorni, situazione dovuta da emozioni forti che l'hanno stremata. Ma ora si appresta a tornare al centro dell vita e non più "nei suoi angoli",come a volerla scansare... Bellissima e molto profonda Applausi e fiocco rosso! La conservo

Antonio Biancolillo10 febbraio 2010

Emoziona il tuo scrivere delicato... lenta nei passi di lettura... emozionante nelle riflessioni malinconiche... dei pochi passi che restano... Ma intanto resteranno per sempre... in quegli angoli di vita... questi tuoi meravigliosi versi...

Giovanna De Santis10 febbraio 2010

Bella poesia! Nelle sensazioni che diventano vere emozioni per come espressa con dolcezza apprezzatissima

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Gianni Marras10 febbraio 2010

Lenta e malinconica di una bellezza struggente questa lirica che canta di passi inutili ai margini della vita e ci parla del monotono ripetersi, dell'andare e tornare e andare ancora. Rincorrersi d'onda, spuma su spuma. Poesia densa di immagini suggestive che sono concetti, su un canovaccio di rime eteree e armoniche. Apprezzatissima e pregevole.

Rasimaco10 febbraio 2010

la malinconia di questi versi è densa come denso è quel silenzio che percepisce anche i pensieri... e sulla battigia i passi lenti si perdono insieme altempo che scorre nel vuoto... una composizione che è altamente introspettiva ma al tempo stesso una riflessione sullo scorrer della vita... molto bella

Berta Biagini10 febbraio 2010

Un leggero soffio questi versi che se na vanno soli soli in un mondo ormai fatto di niente. Tristezza e malinconia si prendono per mano.

Giovanni Monopoli10 febbraio 2010

un velo di tristezza si pone su questi passi nell'incedere della vita... versi sempre belli e pieni di poeticità

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Biondi Fernando10 febbraio 2010

passi incerti e malinconici percorrono il percorso dell'esistenza, e c'è sempre un tuono a renderli ancora più tristi, quasi penosi. versi in cui, in ogni singola frase rimbalza un emozione forte. ancora più palpabile per chi come me ha la fortuna di coscerti, franca.

Nemesis Marina Perozzi10 febbraio 2010

Quelle orme che non restano impresse nella sabbia, perché l'onda se le porta via... Non possono lasciare traccia, non indicano la strada per essere seguite. Compaiono e subito dopo svaniscono, come se non fossero mai esistite. Eppure noi esistiamo! Perché, invece diventiamo invisibili al mondo?

Guevara10 febbraio 2010

Il tuo scrivere è sempre così delicato, felpato... ma quello che mi colpisce profondamente (in tutte le tue poesie), è quella ferita aperta "quel falso chiarore" che ha abbaglia i tuoi occhi e rende difficile il tuo cammino. Molto bella

Carlo Fracassi13 febbraio 2010

Nulla rimarrà di noi se i nostri passi si limiteranno a percorrere i sentieri invisibili dell'esistenza, avremo solo perimetrato la vita senza penetrarla.

Cuccu Anna Maria18 febbraio 2010

Passi lenti e malinconici nel difficile percorso dell'esistenza. Intensamente profonda ed evocativa. Stupenda.