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Donne 13 febbraio 2010 · lettura 2 min · 8141 letture

Bimbo mio

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Sei figlio della rabbia, bimbo mio, della nostalgia di casa, della voglia di tornare e non poterlo fare. Italiano in terra straniera, tra sputi, stenti e miseria, voleva darti un futuro migliore, tuo padre che ti amava. Voleva donarti tutti i suoi sogni, le sue speranze vane, ma quella notte come dirlo non sapeva. Così mi ha presa, con tutta la collera che aveva in corpo, seminando il mio ventre di odio e di rancore, di tutte le lacrime che pianger non sapeva, strangolando col suo silenzio tutto l’amore che ancor mi restava. Non volevo farti venire al mondo, bimbo mio. Estraneo, ostile ti sentivo. Già mordevi le viscere mie profanate, divorandomi il cuore, cannibale per amore, e già intuivo che maschio saresti nato. Pensavo a tuo padre, al suo corpo premuto sul mio, senza dolcezza, né tenerezza, mentre su di me dava sfogo al dolore dell’esilio. Forse l’ho odiato per non avemi amata. Forse già mi odiavi per non averti abortito. Ma tu ti muovevi, scalciavi, pressavi il mio petto, smanioso di troncare da solo il cordone, quel giorno di fine inverno in terra nemica, straniera. Ti ho cantato la ninna nanna delle nostre montagne, bimbo mio, mentre tuo padre lontano, nella stanza accanto, pensava a come poterti parlare. Torneremo a casa io e te soli, un giorno, te lo prometto. Ti insegnerò la lingua della nostra gente, delle tue radici, perché il silenzio non ti divori il cuore e dei tuoi genitori tu possa sentirti per sempre fiero.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Tempo di guerra o tempo di pace, sono le donne a portare il pesante fardello della violenza e del dolore, tuttavia scelgono sempre il dono della vita. Per non dimenticare i drammi degli italiani costretti ad emigrare all’estero.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (22)

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Enrico Baiocchi13 febbraio 2010

Un immenso grido accorato di una madre incapace di non amare anche il frutto dell'indifferenza, Coinvolgente si lascia leggere senza prender fiato. Amara ma colma di amore infinito, e soprattutto piena di speranza di poter ancora trasmettere la propria dignità di italiano in terra straniera. Applausi e Applausi per una lirica che mi ha commosso.

Vivì13 febbraio 2010

Sono una donna. Questa poesia mi colpito tanto, troppo. Ognuna di noi o fisicamente o psicologicamente, nella sua vita ha subito violenza. E' successo e succede anche tra le mura di casa. Questi versi mi hanno commossa. La poetessa con questa lirica ha raccontato uno spaccato di vita condiviso da milioni di donne a questo mondo. per questo sale il pianto ai miei occhi. Condiviiamo la violenza, il dolore del parto, subiamo ricatti, a volte veniamo considerate ancora inferiori agli uomini, ma perché noi donne non possiamo volerci più bene? Perché non possiamo essere più solidali? Perché non possiamo essere più amiche? Perché non ci aiutamo? Chiedo scusa alla poetessa. La sua poesia bellissima. mi ha preso l'animo e mi sono lasciata trasportare

Anna Maria Obadon13 febbraio 2010

Quanta sofferenza nel lasciare le proprie origini e doversi adeguare alla nuova terra, imparare la lingua per non essere tagliati fuori e cercare di inserirsi alla meno peggio. Sensazioni conosciute e vissute dalle nostre nonne: magnifica esaltazione della maternità anche se frutto di violenza. Oggi, dovremmo essere più sensibili verso donne straniere che vengono nel nostro paese. Sono sradicate spesso maltrattate da uomini padroni e la storia si ripete... bellissima poesia molto profonda!

Berta Biagini13 febbraio 2010

Non ho potuto fare a meno di leggere questi versi con le lacrime agli occhi – una verità che fa veramente male – che fa nascere una forza tale da voler spaccare il mondo e renderlo migliore. Sentitissima – una commozione che non abbandona.

Lina Sirianni13 febbraio 2010

Versi che colpiscono il cuore di una madre tanta e tanta è l'emozione che donano ... Le storie si ripetono all'infinito ... sofferenza e preoccupazione per quel figlio nato... Apprezzata e condivisa

Silvia De Angelis13 febbraio 2010

Sempre originali i temi affronta questa splendida autrice che mai, lascia insensibile l'attenzione del lettore. Sofferenza di una madre, coinvolta in una situazione precaria in un periodo difficile... ma l'amore vince sempre! Lirica piaciutissima

Antonella Scamarda13 febbraio 2010

Rimango esterrefatta dalla magnificenza di questi versi... Rabbia, dolore, ma anche amore e speranza... quante emozioni espresse e che riesco a cogliere dalla tua opera. C'è un universo di reale sofferenza, descritto con un impeto che arriva e colpisce inducendo alla riflessione... Applausi... che altro?

Salvatore Ferranti13 febbraio 2010

una poesia che mi ha tolto il fiato. un lungo poema sull'amore e sulla speranza... davvero molto bella. da incorniciare. le guerre sono sempre uno sbaglio, ma si continua a farle, per un motivo o per un altro. e i poveri figli ci vanno di mezzo... applausi a te, ci hai donato una poesia che fa molto riflettere

Daniela Pacelli13 febbraio 2010

Sei figlio della rabbia figlio mio. Le donne portano sempre addosso il peso dei dolori, dei problemi che le preoccupa. Trovo splendida questa poesia nella tua capacità impressionante di esporre emozioni belle in versi che si toccano con l'anima. Brava brava, mi inchino alla tua bravura.

Francesco Scolaro13 febbraio 2010

Grazie per questa tua stupenda poesia che riesce efficacemente a dar voce a quelle donne violentate ma che non rinunciano a quel "frutto" anche se maturato contro la propria volontà. Rappresentazione di una verità che purtroppo trova attualità anche ai giorni nostri. Un grande apprezzamento pe la tua sensibilità e capacità artistica.

Carmelita Morreale13 febbraio 2010

Versi molto duri... una vita concepita sotto il segno della violenza, ma vissuta con amore... il senso vero della maternità che conosce il sacrificio ogni oltre dolore... Bellissima e molto apprezzata per la grazia infinita dei versi, sempre capaci di emozionare.

Moreno il Duca13 febbraio 2010

sbalordito dai tuoi versi hai cantato la brutalita l'odio e poi vince l'amore, l'amore per un figlio concepito dalla violenza ma allevato dall'amore profondo di mamma brava complimenti un inchino

Midesa13 febbraio 2010

poesia piena d'amore in un mondo in cui è difficile assaporare amore... bellissima un grande fiocco

Danielinagranata13 febbraio 2010

dolorosi versi ...sensazioni e pensieri di grande impatto emotivo una delle piu' belle poesie lette rimango del parere che questa autrice ha un grande talento mi sono commossa mi sono emozionata ti dico grazie ovviamente da fiocco rosso

Carlo Fracassi13 febbraio 2010

Versi talmente veri, efficaci e carichi di rabbia repressa che par sian riferiti ad un vero vissuto e non emblematici di una situazione esemplificativa. Rileggo ed apprezzo particolarmente!

Rosy Marchettini13 febbraio 2010

Quante sfaccettature di vita in questa stupenda poesia Vita vissuta da chi per motivi diversi ha concepito un figlio, dell'odio, un figlio del dolore, un figlio da prima non voluto e poi amato come solo una madre sa e può fare, una madre che non ha fatto pagare a quel figlio i dolori della vita, ma lo tiene per mano e lo conduce alla punto di partenza per una propria esistenza Poesia per cui i 750 cartteri non sono sufficienti per commentarla ed allora dico che mi ha colpita e commossa per la forza incisiva dei versi, per la potenza d'amore di quelle madri che graffiando i sassi e con le mani insanguinate hanno turato su il proprio figlio Applausi numerosi e fragorosi Immensamente piaciuta ed apprezzata

Antonella Bonaffini13 febbraio 2010

Una poesia accorata, scritta con il cuore... una trasposizione ben riuscita la tua, che porta il lettore per mano alla commozione... sentitissima!

A
Aledam13 febbraio 2010

Non trovo parole per dire quanto abbia apprezzato questa tua sofferta, consapevole confessione

Clara Gismondi13 febbraio 2010

Grande impatto emotivo questa poesia che richiama alla mente tante violenze che troppo spesso le donne hanno subito e continuano a subire nonostante si dica di essere un popolo civilizzato e si dia ai popoli indigeni dei selvaggi. Chi è selvaggio?. Ma mi ha colpito anche il rapporto madre figlio. Una grande emozione a leggere quello che hai scritto.

claudia cafagna14 febbraio 2010

tuo figlio è frutto dell'amore: il tuo da questi versi, profondi e di grande impatto emotivo, sento di dover spronare questa poetessa a essere per prima lei stessa orgogliosa della sua grande forza e del suo enorme coraggio. tuo figlio lo sara piu di te, ma lo sara anche di se stesso per aver avuto una madre in grado di dargli tanto amore, pur nel dolore: cosa davvero poco facile. un coraggio dimostrato perfino in questo racconto poetico descrivendo eventi traumatici con raffinatezza e sensibilita. bellissima.

iezzi giampiero24 agosto 2010

se è tutto vero malgrado tutto è un momento bello avere un figlio. e per un bimbo che nasce a questo mondo non ha bisogno della mamma, bensì ha bisogno di UNA MAMMA che lo guidi e assolve a tutti gli impegni che madre natura esige per tutti malgrado tutto...

Antonella Avolio20 aprile 2012

Non è facile commentare questa poesia perché lascia con il fiato sospeso ricordando le sofferenze delle donne e di che è stato costretto ad emigrare per una vita migliore. Le donne sono protagoniste di questa meravigliosa lirica e spero che tanto si sia fatto per liberarle dai mariti padroni e che ogni donna viva la maternità con serenità e amore.