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Donne 15 febbraio 2010 · lettura 2 min · 4809 letture

Bautta nera

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Alla vigilia dell’ultima notte di Carnevale per la Moresca mi voglio preparare. Del conflitto tra Croce e Mezzaluna non m’intendo proprio curare, che sol dagli spiriti mi voglio occultare brandendo la spada in segno di sfida. Io, donna, da uomo vestita. Modellerò il mio volto d’argilla. Gesso e cartapesta per l’impronta, che velerà le mie sembianze indurite da colla di farina, spalmata fra la trama della garza fina. Sarò bautta nera, per coprir la maschera del viso e la smorfia pietrificata del mio disgusto. Assoluto anonimato, impenetrabile lo sguardo, deformerò la realtà sotto le spoglie dell’apparenza. Agguanterò la trasgressione alterando la mia voce, confondendomi tra i folli pronti a consegnar le carni per il banchetto dell’addio, prima del digiuno e dell’astinenza imposti dal buon Dio. Anch’io pretenderò la mia porzione di tanta perversione. Sesso sfrenato, polpa di maiale. Incontrerò donne sguaiate, sudate, scarmigliate, col trucco sfatto, sedute a gambe aperte a mettere in mostra la merce in offerta prima della penitenza. Troverò la traditrice, le bacerò quella bocca sua mendace. Non ci sarà Porzia ad invocar clemenza quando reclamerò la mia libbra della sua carne, per riparare il cuore mio pugnalato a morte, ridotto a brandelli per le sue insane voglie.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Con il termine Moresca si indica solitamente una danza armata di carattere drammatico che richiama la lotta tra Cristiani e Turchi. Nel XV secolo la Moresca veniva eseguita durante il periodo di carnevale come divertimento popolare. Ne "Il mercante di Venezia" di Shakespeare Porzia, sotto mentite spoglie, interviene nel processo che vede contrapposti l’usuraio Shylock al mercante Antonio. In ballo c’è la famosa libbra di carne che l’usuraio pretende in pagamento del pegno.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (13)

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Moreno il Duca15 febbraio 2010

molto dura con versi aspri ma molto belli, nelle tue poesie incontro spesso storie antiche che tu con abilità ne produci degli autentici poemi brava ed inchini amica un abbraccio e un fiore per te

Clodiaf090415 febbraio 2010

Di intensa e passionale atmosfera questa poesia singolare, che sembra quasi parlar di una vendetta amorosa o comunque legata ai due sessi... Molto apprezzata.

Vivì15 febbraio 2010

La poetessa ci ha regalato con questi mirabili versi, un'altra bella storia che ci riporta indietro nel tempo. A volte un po' dura ma senz'altro genuina, a volte sarcastica, ma in modo fine, l'autrice ha composto una poesia esemplare. Applausi e lodi sinceri.

P
Pp15 febbraio 2010

Mamma miaa quanto è bella. Prova dell'indefinibile capacità espressiva di questa Poetessa! M'inchino... Applausi a scena aperta!

Salvatore Ferranti15 febbraio 2010

poesia densa di passione vera, e di suggestioni... letta d'un fiato e poi riletta con infinito piacere. una poesia sul carnevale che è prima di tutto una poesia sulla vita... piaciutissima.

Berta Biagini15 febbraio 2010

Una nuova storia ci ha donato l'autrice capace anche di farci riflettere sulla vita di ieri e di oggi.

Francesco Scolaro15 febbraio 2010

Questa Poetessa riesce con acume e raffinatezza ad attualizzare avvenimenti del passato trovando spunti concreti ed interessanti a cui fare riferimento. Un'altra prova di grande capacità e bravura

Silvia De Angelis15 febbraio 2010

Traendo inconsuete ispirazioni, questa autrice, con dei versi davvero suggestivi ed intriganti ci mostra delle immagini rare e particolari in cui si confondono costume e stati d'animo, che profondamente ci fanno riflettere... Pregiata lirica, molto apprezzata

Rosy Marchettini15 febbraio 2010

Scrittrice, regista sceneggiatrice, istrione dea Kalì che tutto sa fare e come lo sa fare Questa poesia meritava di essere inserita in Poesia in evidenza tanto i suoi toni forti sono grida il cui eco cosparge le terre e gli oceani Drammaticità al'ennesima potenza Poesia ben strutturata e mirabilmente scritta, dona emozioni forti facendo vivere altrettante sensazioni profonde, versi che scuotono l'animo del lettore e si conficcano nel cuore Applausi, applausi infiniti e fragorosi, Menesis, tutti per te, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta ed apprezzata La conservo E' troppissimo bellissima

Antonella Bonaffini15 febbraio 2010

Suggestiva e che si lascia assaporare questa tua... scritta con intensa maestria poetica, come sempre! Molto bella!

Carmelita Morreale15 febbraio 2010

Semplicemente divina... è davvero un'opera d'arte che porto via con me. .

Daniela Pacelli15 febbraio 2010

Bella, limpida, lineare, avvolgente, descrita divinamente. Cattura e piace. Complimenti, molto apprezzata

G
Gianni Marras16 febbraio 2010

Lirica di cultura sopraffina che spazia dalla Gerusalemme liberata (Clorinda si traveste per combattere il suo Tancredi) sino appunto a Porzia che si fa avvocato per salvare la libbra di carne dell'amato dalle brame dell'usuraio ebreo. C'è tutta, proprio tutta, la rabbia e la ribellione di cui è capace una donna, tempesta ed impeto e, infine Nemesis. Poesia cupa e inquietante sulle orme di Baudelaire, travolgente e di grande impatto. Se esistono i capolavori, questa lo è!