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Amore 17 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4315 letture

Ad libitum

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Hai sempre cantato fuori dal coro, selvaggia introversa creatura dal diverso linguaggio. Insopportabile infanzia, intollerabili regole. In piedi per ore, umiliato, schernito, nemmeno la verga riusciva a piegarti. Il silenzio, la tua resistenza. Odiavi la vita senza averla assaggiata. Insegnarti volevo l’armonia della voce, per sciogliere appena il tuo sguardo ringhioso. Note di miele avrei versato nel cuore tuo di lupo. Parole d’amore, t’avrei suggerito, bocca di cherubino, mentre ad libitum intonavi l’assolo. Il tempo è mancato. Ti ho perso in una pausa del pentagramma. Oggi sei uomo e ancora mostri i denti ringhiando. Voce arrochita a respinger carezze. Sbranaresti anche me che ti amo, occhi di brace. Continui a cantare fuori dal coro.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (20)

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Angela17 febbraio 2010

Meravigliose doti non possono vivere a lungo esprimendosi anarchicamente. Prima o poi dovrebbero essere educate incanalate affinché rendano al meglio delle loro potenzialità. Chi possiede queste doti non sempre possiede in ugual misura la pazienza che occorre per disciplinarle e ottimizzarle. Anche un animo in subbuglio per capriccio per porgoglio o per paura lrespinge l'amore che pur desidera e di cui tanto necessita . Come dicono questi bellissimi versi egli canterà sempre le sue note fuori dal coro improvvisando gorgheggi non previsti nel pentagramma ormai disperso. Esternerà sentimenti impetuosi avendo riufiutato ogni possibile scelta educativa atta a migliorare la loro maniera di porsi

Anna Maria Scamarda17 febbraio 2010

Nessuno ha mai insegnato qualcosa a qualcuno. Il lavoro va svolto, soprattutto, sull'unicità dei ragazzi. Non a caso, educare, dal latino, educere, vuol dire guidare. Condurre dolcemente a se stessi. E naturalmente, la "verga", non potrebbe che sortire l'effetto contrario al significato terminologico della parola "Educere". Dovendo dare un'interpretazione letterale del verso. Per il resto, sotto il profilo artistico e contenutistico, è una poesia bellissima! Che sa trasmettere profonde emozioni.

Vivì17 febbraio 2010

Purtroppo il carattere deciso e duro di una persona con tutta la buona volontà, non sì né cambiare né ammorbidire, neanche in giovane età. La ribellione ed il voler essere "diversi", al di sopra degli altri, verrà sempre fuori nelle varie fasi della vita. Esisterà sempre qualcuno che voglia fare da capobranco o scegliere di essere "lupo soltario". Per conto mio cerco di tenermi alla larga da gente che vuole avere a tutti i costi la meglio sugli altri... Un'altra poesia che porta il lettore a riflettere e a ragionare sui casi della vita che tanto strani non sono, dopotutto. Anzi. Applausi!

Carmelita Morreale17 febbraio 2010

Quando la vita non ci ha mostrato il proprio lato migliore il cuore si abbrutisce sclerotizzando la capacità di amare e di farsi amare. Tanta dolcezza in questi versi che vogliono essere un'offerta, un dono d'amore... verso una creatura che indomita soffre... in preda ai propri istinto bestiali! Ma la natura di ciascuno di noi non può essere cambiata nemmeno per una nobilissima ragione. Dialogo profondo e sentito. Poesia piaciuta tantissimo.

Silvia De Angelis17 febbraio 2010

Non siamo tutti uguali, anzi è proprio la diversità, che crea interesse verso gli altri. Caratteri ostici e particolari non possono in alcun modo essere modificati, nonostante gli sforzi delle persone vicine, quelle peculiarità sono insite nell'anima e sempre predomineranno quella personalità Lirica originalissima, molto apprezzata

Clodiaf090417 febbraio 2010

Bella e triste. Diffusa situazione d'amore, conviene lasciar andare chi non sa sciogliere la propria durezza.

Anna Maria Obadon17 febbraio 2010

Ritengo che sia molto facile voler bene ad un ragazzo ben integrato, buono e gentile ma penso che si debbano amare maggiormente " I diversi" quelli fuori dal coro perché non si nasce arrabbiati troppo spesso sono le situazioni della vita che ci cambiano rendendoci asociali, quindi è necessario sempre tentare anche se i risultati non saranno quelli sperati. E' estremamente doloroso essere una "pecora nera "...Bellissima poesia!

Salvatore Ferranti17 febbraio 2010

sei una poetessa, in ogni tua poesia si racchiude un insegnamento, che tutti noi dovremmo prendere al volo. forti emozioni in questi versi che mi hanno colpito molto. applausi.

Giorgio Lavino17 febbraio 2010

Particolare. A tratta dura. Ed anche armoniosa. In definitiva picevole poesia che cattura strofa dopo strofa.

claudia cafagna17 febbraio 2010

il dolore che affligge chi non riesce a sciogliere la durezza di un animo sicuramente ferito, porta ad aver rimpianto di non aver potuto donare quell'amore che è stato respinto .un muro che certi individui costruiscono intorno a se, paradossalemnte come difesa da una enorme sensibilita d'animo. bellissima

Kiaraluna17 febbraio 2010

Chi è stato ferito, offeso, umiliato, abbandonato a se stesso, anche solo interiormente, in tenera età,sarà sempre fuori dal coro e sulla difensiva, pronto ad... aggredire, per paura. Conosco persone così...io stessa forse lo sono. Una poesia GRANDE, che naviga un oceano di sofferenza, nascosta quasi sempre dalla nebbia. Un profondo inchino.

Francesco Scolaro17 febbraio 2010

Bisogna sempre rispettare le libere scelte e mai imporre il proprio volere in specie con mezzi di coercizione, altrimenti questi sono i risultati... Tema difficile che l'Autrice come sempre ha saputo affrontare con capacità artistica. Molto apprezzata.

Antonella Bonaffini17 febbraio 2010

tutto nella vita accade per qualche strana ragione... ma un perche' a giustificazione di determinati atteggiamenti c'e' sempre... poesia intimamente straordinaria!

Moreno il Duca17 febbraio 2010

splendida poesia che riversa toni duri e taglienti per un'offesa un rifiuto poesia immersa nella sofferenza che una grande penna come la tua riesce a evocare e far risaltare a tratti quasi brillare una persona sofferente a volte si lascia andare perde la concezione del continuare a lottare e si rifugia in se stesso come per ripararsi dalla sofferenza un inchino

Danielinagranata17 febbraio 2010

Poesia di forte impatto emotivo un cuore sensibile che ama e che soffre grande capacità espressiva un'altra piccola perla di questa autrice molto dotata da fiocco rosso

Francesco Luca17 febbraio 2010

poesia di grande spessorestilistico che si lascia leggere erileggere con interesse... complimenti

Clara Gismondi17 febbraio 2010

Che meraviglia questa poesia di voce fuori dal coro. Ha un grande senso per me ma sicuramente ha un valore intrinseco per tutti. Bellissimo anche il video, molto significativo. L'essere fuori dal coro comporta anche una vita difficile che porta a rifiuti ma la possibilità di esprimere se stessi dovrebbe compensare. A volte non ci si riesce.

Daniela Pacelli17 febbraio 2010

Stupenda davvero, letta con forte coinvolgimento, verso dopo verso, non ce n'è uno migliore dell'altro, tutti ada altissimo livello. "il tempo è mancato, ti ho perso in una pausa del pentagramma". Oggi sei uomo e ancora mostri i denti ringhiando, sbraneresti anche me che ti amo... e continui a cantare ancora oggi fuori dal coro... nella tua solitudine. Un applauso grande pieno di stima

Cuccu Anna Maria17 febbraio 2010

Non è facile vivere fuori dal coro soprattutto quando questo è causa di estraniamento non voluto e grande è l'amarezza e la rabbia che ne deriva. Intensamente profonda ed evocativa. Stupenda.

Berta Biagini17 febbraio 2010

E' nei primi anni della nostra vita che si forma il carattere – un domani è difficile cambiare, in particolare quando abbiamo sofferto per un certo tipo d'insegnamento che sicuramente ha avuto l'effetto contrario – forse solo l'amore potrebbe ovviare a questo.