Le parole ed i sogni di un bambino

sotto una spessa coltre mi cerco
oggi il freddo mi penetra dentro
non trovo che brandelli di me
carne avanzata dal pasto dell'indifferenza altrui
il mio rifugio e la mia tana
sono le mie parole
dolci catene
che mi legano
alle nuvole dei sogni
m'addormento notte tra le stelle
mi risveglio giorno
tra celesti drappi di cielo
e quel bambino alberga dentro me
compone puzzle d'emozioni
coi suoi occhi
nei prati con me cammina la speranza
il sole mi scalda dentro col suo calore
il mare mi rasserena con le sue placide onde
il vento allontana neri pensieri
e corro con la mia fantasia
voltando le spalle al mondo reale
branco di lupi inferociti
che mi bracca sempre più vicino
che azzanna le mie ali
che spezza le mie catene
tornando ad essere un piccolo granello nel deserto
uguale agli altri
...io
col mio animo fragile
...io
con le parole e i sogni di un bambino
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (3)
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Aldo Bilato17 febbraio 2010
Sei sicuramente un'anima pura, che ci affascina con liriche elaborate, semplici da decifrare e che coinvolgono. Bravo, bravo Midi. cià.
Barbara Rossi17 febbraio 2010
I sogni ci aiutano a convivere con ogni vita e le sue regole. Molto sentita
Shelly Nicole Del Santo17 febbraio 2010
versi velati di malinconia ma con tanta speranza, un vero messaggio di ritrovare in sè stessi la propria serenità.Molto bella piaciutissima



