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Riflessioni 19 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3937 letture

Putridume

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Squallido vivere se col briciolo di potere che t'è concesso rubi altrui vite per nascondere invano il nero nadir della tua; è mortifero veleno non per altrui, che ognuno spregia il manutengolo grigio della follia che t'ammanta, ma per quel che resta di quella scintilla che conservavi nell'anima, ormai seppellita sotto putrida contaminazione.
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...persone squallide, che usano quel minimo di notizie che riescono ad usurpare agli altri per cercare di danneggiarli...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (11)

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Gabriella Caruso19 febbraio 2010

Poesia graffiante, anzi di più, al cianuro. Molto piaciuta

claudia cafagna19 febbraio 2010

è vero che a volte quella scintilla può essere seppellita da questo mondo non sempre bello, ma sta in noi riattizzarla e renderla vigorosa perché quelle piccole scintille per fortuna sono tante cosi da seppellire esse stesse ciò che lo merita. poesia davvero bellissima

Barbara Golini19 febbraio 2010

molto ben descrítto il superficiale cogliere le cose tipico della nostra epoca, dove il correre, l'essere veloci conta più di ogni altra cosa... e nell'essere veloci rientra anche il gioco squallido del cattturare rapidamente parole/immagini/espressioni che separate dal contesto nn hanno più il senso vero che gli veniva attribuito e possono essere girate e contorte contro chi le ha usate... uno squallore che ci pervade e che il poeta esprime molto bene

Kiaraluna19 febbraio 2010

Esseri così esistono da sempre e non c'è motivo che si estinguano... finché c'è il Paradiso esisterà anche l'inferno... Giusta rabbia, bene espressa, condivisa e apprezzata.

Crepax7319 febbraio 2010

Lirica tristemente reale. L'anima nera alberga nel mondo. Mattatoio per coloro che infamie non conoscono. Complimenti

Antonella Bonaffini19 febbraio 2010

Ne so qualcosa... i matti dovrebbero stare in manicomio non da altre parti. Per fortuna esiste gente onesta capace di far cadere le putride maschere e far il modo che le finte, angeliche, anime candide, vengano fuori per quello che sono. Fortuna che da lassù qualcuno vede tutto... tutto torna nella vita. Anche il Veleno si ritorcerà contro chi pecca, non ti preoccupare. Condivisa, sentita ed apprezzata nello stile e nella denuncia!

Veleno19 febbraio 2010

Una giusta rabbia, indignazione e rifiuto... sono versi di grande verità...una realtà tangibile ad ogni livello di nefandezze e bassezze... l'animo umano è spesso "incomprensibile"..."sepolcri imbiancati" ...est modus in rebus. Apprezzata moltissimo

Berta Biagini19 febbraio 2010

Mi viene in mente un proverbio "Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" – purtroppo non tutti lo conoscono – meno male che un domani potremo avere giustizia.

Cuccu Anna Maria19 febbraio 2010

Incisiva e graffiante nell'amara constatazione del putridume che intossica il potere. Apprezzatissima.

Danielinagranata19 febbraio 2010

dritta e dura... decisa... non lascia scampo... estremamente vera. .apprezzata moltissimo ma nella vita tutto torna basta sapere aspettare... molto condivisa anzi di piu'

parole che vanno dritte dritte a chi sputa veleno e infanga troppo spesso il nome altrui... quante persone ci sono intorno a noi che fanno della loro vita di tutto questo... molto sentita