Ho colto aride rose selvatiche
Morte,
fiera ostinata divoratrice di uomini,
oggi,
tra nevi non sciolte,
lungo sponde di gelo,
ho colto
aride rose selvatiche
e aperto
il loro piccolo cuore di miele.
Ascolto il vento
e, lontano, scopro
luminosità soffuse.
Presto
sarà di nuovo primavera
epifania di colori.
Per questo
io non ti temo
nè cerco il gesto che,
ultimo,
di me ancora lasci traccia.
Ci siamo dati appuntamnto
al di là della speranza.
Io, oggi, ancora spero.
Tu, attendi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Aledam
Ho volutamente cancellato precedenti notizie che non giudico più essenziali e che derivavano dal fatto che, sul Web, compaiono Aledam che non son io. Il mio ALEDAM non è che un acronimo tra il mio nome e cognome: ....ale Dam... Sono un milanese ora trapiantato a Monza Scrivo da sempre.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!