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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Famiglia 24 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5117 letture

Soul cake

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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Ho impastato questa torta per me, mamma. Farina d’amore negato, a pioggia sui baci che ti ho rifiutato. Indifferenza al tuo dolore in parti uguali. Amaro al gusto di fiele, prima e dopo il tuo abito nero. Ho inserito le mie fughe, amalgamate alla bile del mio livore. Quanto basta il mio silenzio rabbioso, per farti piangere ad ogni squarcio del cuore. Ho imburrato la teglia di parole pungenti, spolverate di rancore ad ogni tua richiesta d’amore. L’ho decorata di vetri taglienti, schegge affilate del mio aspro dolore. Per essere cotta alla giusta temperatura, allo scadere del tempo sarà infornata. Nessuno l’acquisterà il giorno dei morti offrendo un pegno per liberarmi dal Purgatorio.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata a mia madre che non c’è più. Ho perso mio padre da bambina e non le ho mai, ingiustamente, perdonato di essere rimasta orfana. La tradizione irlandese e britannica vuole che si confezionino delle piccole torte rotonde chiamate soul cakes (torte dell’anima). Il giorno di Ognissanti i bambini vanno di porta in porta cantando e recitando preghiere per i defunti. Ogni torta mangiata permette la liberazione di un’anima dal Purgatorio.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (31)

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Gabriella Caruso24 febbraio 2010

Per me questi versi sono un pugno nello stomaco, una mazza da base. ball in testa. La conservo perché è la poesia che non sono riuscita a scrivere e leggendola espierò il mio purgatorio.

PoetessarockSilvia Guida24 febbraio 2010

Stupenda, una poesia che lascia senza parole pensando ad uno dei sentimenti peggiori che logorano l'anima: il rimorso nei confronti di qualcuno che non c'è più...

Aldo Bilato24 febbraio 2010

Ho inserito nelle note della mia poe a mio padre "Nicotina" le stesse considerazioni. La tua lirica è bellissima, ma il rimpianto è lo stesso. Fiocco.

Rosy Marchettini24 febbraio 2010

Questa poesia nata dal dolore che l'autrice ha nell'anima per quanto non detto e non fatto alla sua mamma è un meraviglioso CAPOLAVORO e la inserirei in poesie in evidenza in quanto vi si legge la forza dei rimorsi, i rimpianti del silenzio, che come lame acuminate tagliuzzano l'anima E' sorprendente lo stile di questa autrice Piaciuta immensamente in tutta la sua immensa tristezza Applausi e mille fiocchi rossi

Angela24 febbraio 2010

Sentita molto questa genialissima poesia Anch'io mi sento molto vicina a questa torta dell'anima al vetriolo dove il dolore è l'ingrediente principale. Credo comunque che bisognerebbe avere un po' di indulgenza verso noi stessi per i comportamenti e i sentimenti di quando eravamo bambini e non perfettamente in grado di giudicare eventi e situazioni.

Vivì24 febbraio 2010

Poesia dolceamara, nei ricordi che ci portiamo dietro da bambini, in questo caso traumatizzati dalla perdita di uno dei genitori, il dolore ingingantisce tutti i sentimenti e le sensazioni che la vita gli ha posto davanti. la poesia naturalmente triste, è molto bella. Applausi alla poetessa!

Carmelita Morreale24 febbraio 2010

Parole poeticamente ineccepicibi, geniali... condite da una umanità toccante... una dolorosa meditazione sul rapporto madre - figlia che non lascia spazio alla speranza, ma solo alla sofferenza... il rimpianto di non poter più far rifiorire un rapporto ormai consumato dall'indifferenza, dal dolore... è lo strazio nel cuore che tocca chi legge questa poesia, ma ancor di più chi ha vissuto in prima persona questo orrore... Apprezzamenti infiniti alla nostra Marina capace di farci commuovere... tra i mille plausi.

Anna Maria Obadon24 febbraio 2010

Troppo spesso il rapporto fra madre e figlia è molto difficile. Avendo vissuto una situazione analoga cioè la perdita di mio padre quando ero poco più di una bambina ho cercato di recuperare il rapporto con mia madre e penso di esserci riuscita, almeno in parte. Quando una madre muore, ci poniamo mille domande e troppo spesso siamo il peggior giudice di noi stesse. Salgono i rimorsi e non ci perdoniamo... ma forse tornando indietro non potremmo fare di meglio. Bellissima poesia, ampiamente condivisa.

claudia cafagna24 febbraio 2010

ciò che mi colpisce profondamente in questa poesia, è la forza che riesci ad imprimere alle parole, che nei versi, esprimono un amore infinito verso la tua cara mamma, però leggo tanti rimpianti. non devi colpevolizzarti per cio che è stato, eri solo una bambina, e lei lo sa.

D
Dalassa24 febbraio 2010

Certi rimpianti portano a vivere disagi interiori irremovibili. Ma se avessimo la consapevolezza che il tempo a noi concesso per vivere la nostra vita serve proprio a capire il passato con gli occhi del presente, accetteremmo il pentimento che serve proprio a rimuovere i "chiodi dal cuore". Io la torta dell'autrice la mangerei tutta senza nemmeno lasciare una briciola. Grande poesia.

Nadia Mazzocco24 febbraio 2010

Mi ha molto colpita questa poesia. Sensazioni espresse con grande bravura. Molto apprezzata!

Salvatore Ferranti24 febbraio 2010

poesia molto dura, ma molto intensa e vera. versi che commuovono chi legge, e lo portano a riflettere sui rapporti genitori- figli. stile sempre impeccabile, di grande classe.

Tanja24 febbraio 2010

Bellissima poesia... scorrevole lettura tanto quanto la profondità di ogni verso che raggiunge il cuore... rimpianto misto a dolce nostalgia accarezzano l'animo del lettore... coinvolgente e davvero ben scritta...

Kiaraluna24 febbraio 2010

Io, che ho perso mia madre in età matura, 7 anni fa, so ugualmente come ci si sente... non è mai troppo presto per restare orfani. Una poesia che è CAPOLAVORO, come ha detto Rosy, che non solo vorrei vedere nelle poesie in evidenza, ma avrei messo in categoria Donne, meravigliosa per testimoniare quella luce di cristalli... Inchino e applausi!

Silvia De Angelis24 febbraio 2010

L'infanzia e l'adolescenza a volte non ci fanno comprendere a fondo l'entità di un dolore, o forse, la sofferenza è talmente grande che il cuore devolve il dispiacere su chi non ha colpe... poi, in età adulata, quando è tardi, i rimpianti logorano l'anima... Poesia molto apprezzata

Barbara Rossi24 febbraio 2010

Versi dolorosissimi che affascinano e raggelano per la sofferenza che riesci a trasmettere, non mi sento di aggiungere altro, solo che la Tua POESIA è da Fiocco!

Berta Biagini24 febbraio 2010

Duri versi per un amore mancato e per il quale l'autrice arriva persino quest'oggi a sentirsi in colpa – commovente e stilata in modo da farci riflettere. Colpita come mai da questi versi.

Francesco Scolaro24 febbraio 2010

Versi forti, a volte anche crudi per descrivere sensazioni ed esperienze che l'infanzia a creato in un contesto familiare dove il desiderio di bambina non ha condiviso le scelte, ingiustamente, della popria madre e che ha patito la mancanza dell'affetto paterno. Magnifica

Giorgio Lavino24 febbraio 2010

C'ha messo la sua anima in questa torta di lacrime e sorrisi. La torta della vita. Dolce e amara. Croce e delizia. Con rima baciata e con le sue raffinate immagini e metafore l'ho gustata. Quante belle sensazioni.

F
Francesco Fabris Manini24 febbraio 2010

Lirica estremamente coinvolgente che ho letto con particolare attenzione per contenuto, espressività,notevole padronanza del verso. Molto bella

F
Francesco Fabris Manini24 febbraio 2010

Lirica estremamente coinvolgente che ho letto con particolare attenzione per contenuto, espressività,notevole padronanza del verso. Molto bella

Antonella Bonaffini24 febbraio 2010

Lirica particolarmente espressiva ed avvolgente questa tua di oggi...è incantevole l'accostamento propostoci.

Danielinagranata24 febbraio 2010

Versi che colpiscono come uno schiaffo in pieno viso ora è rimasto il rimpianto di quello che poteva essere e non è stato il rimpianto di carezze mancate è una poesia che tocca nel profondo le corde del cuore tanto intensa e bella nella sua tristezza

M
Mau035824 febbraio 2010

Cara Nemesis, ti ho giò detto una volta che ammiro il tuo coraggio, ed oggi mi costringi a ripetermi. Non è da tutti riflettere sui propri comportamenti e, se del caso, scusarsene. E non è da tutti farlo con simili belle parole tanto ben scrtte. Per quello che valgono, ti fccio i miei complimenti. Sinceramente.

Daniela Pacelli24 febbraio 2010

Non ci sono parole, per descrivere l'immensità di questa lirica, profonda, intima, un'anima che si mette a nudo nel sentimento soffocato nel tempo. Mi ha emozionato tanto e voglio ricordamela. L'avvolgo con un grandissimo fiocco rosso. Sei grande Marina, un abbraccio

Moreno il Duca24 febbraio 2010

una bella poesia di facile lettura una poesia che esplora in profondità l'anima e giunge velocemente al cuore molto coinvolgente e scritta molto bene complimenti

Clodiaf090424 febbraio 2010

E' struggente questa poesia. Non va detto altro di fronte al dolore dell'autrice.

Giovanna De Santis24 febbraio 2010

oltre ad inchinarmi a versi magistralmente espressi riesco solo a scrivere sentitissima condivisa la conserverò per sempre grazie

Barbara Golini24 febbraio 2010

una splendida riflessione sul proprio percorso emotivo attraverso un'ispirazione grandiosa tipica della poetessa, di cercare sempre nelle tradizioni e leggende popolari... sei stata grande!

Gabry Salvatore24 febbraio 2010

Commovente e sentita poesia che dovrebbe far riflettere un po' tutti sul valore che ha avere ancora in vita i nostri genitori per poter vivere con loro momenti importanti come dice l'autrice: infornare quel fatitico dolce preparato con tanto amore... Straordinaria!

Antonella Scamarda25 febbraio 2010

Cosa si può dire di versi tanto struggenti e belli...? Riesco solo ad accoglierli in silenzio nel mio cuore... e ad abbandonarmi ad una immensa volontà di piangere...