Che maledizione il tempo
Che maledizione il tempo
che scrisse sulla tua bellezza
tante piccole rughe
come gli infiniti segmenti
di una tela di ragno,
angoscia della preda
che nulla può salvare.
Che maledizione il tempo
che cambia le misure
ai miei passi e alle tue mani,
e addita il mio percorso
senza possibilità di ritorno.
Che maledizione il tempo
che spense ogni vigore
dentro questa corteccia.
Che maledizione il tempo
che nutre di impotenza
qual sia nostalgia e spinge,
come ricordo il padre !
lacrime sull'orlo delle ciglia.
25 febbraio 2004
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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Angeloantico5 giugno 2006
Carlo è molto bella... tenera e dolcissima, questa tua poesia. Un caro saluto