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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Nemesis Marina Perozzi
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Morte 26 febbraio 2010 · lettura 1 min · 6572 letture

La corsa del lupo

Nemesis Marina Perozzi 507 poesie pubblicate
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La morte è la corsa di un lupo. M’insegue da sempre, famelico cacciatore di prede. Fiuta il mio odore. Adrenalina della paura segna la scia del mio percorso. Inutile depistaggio la mia fuga. Ritardando il momento in cui mi sarà addosso, mi sbranerà, ma non saprò quando. Tornare a casa. Accelerare i tempi d’attesa per semplificare la sua ricerca. Non avrà bisogno d’indovinare l’acidità del mio sudore. Offrirò la pancia, in segno di resa. Giunto è il momento. Non mi fa più paura. Vincerò sulla morte scrivendo io stesso la parola fine. Così ho deciso. Punto e basta.
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Dedicata a sm., che mi ha ispirata con l’urlo delle sue parole.

L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (23)

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Giorgia Spurio26 febbraio 2010

come corsa del lupo... capace di fiutare il nostro odore, noi prede di lui famelico cacciatore. profumo di adrenalina mista a paura lascia la nostra scia ed è inutile la fuga. ancora più alimenta panico il non sapere quando ci sbranerà. inutile... accelerare tempi d'attesa... anche se "l'acidità del mio sudore" mi tradirà ed "all'arresa offrirò la pancia". ma agli ultimi versi... l'arresa si capovolge in ribellione..."vincerò sulla morte". bellissime metafore originali

claudia cafagna26 febbraio 2010

la vita è una corsa, in questo caso, nei tuoi versi lamorte è associata all'immagine di un lupo che ti insegue per sbranarti, e segnare la fine ma come tu stessa lasci intendere, noi possiamo essere piu forti di quel mostro che incute tantapaura, e vivere con naturalezza il tempo che abbiamoa disposizione. originale la chiusa. come sempre, piaciuta

Salvatore Ferranti26 febbraio 2010

la morte è un po' come la vita... una faccenda inconoscibile, fino a che, travestita da lupo, non ci salta addosso addentandoci... originale metafora, a dare vita ad una poesia molto intensa. condisiva e molto apprezzata.

Vivì26 febbraio 2010

Immedesimarsi nella parte della preda e fuggire? No! Non è da noi! Noi siamo quelle che affrontiamo a viso aperto, faccia faccia la nostra sorte. Ben detto e ben scritto! Poesia dai toni impavidi e di sfida all'inseguitore. !

Silvia De Angelis26 febbraio 2010

Vivere la vita momento per momento, assaporarne ogni attimo il gusto, non lasciando niente di intentato fino al momento del trapasso, attimo che ci toglie quel sospiro di vita, intrinseco in noi...è perfettamente inutile temerlo! Lirica molto apprezzata

Kiaraluna26 febbraio 2010

Già...la morte è una belva affamata che ci insegue dal primo istante... inutile spendere la vite a fuggire, ci raggiungerà quando sarà l'ora. Magnifica e suggestiva questa tua, davvero piaciuta tantissimo.

M
Mau035826 febbraio 2010

E torno al coraggio, al coraggio di dire quello che nessuno o quasi osa dire. quella di oggi è terribile e spietata consapevolezza che non arretra di un millimetro di fronte al lupo. Che ti devo dire, coraggio dellla disperazione? non credo, volontà di autodeterminazione, forse. La nota me la rende sicuramente vera, vera, disperata determinata e coraggiosa.

Berta Biagini26 febbraio 2010

Inutile darsi tanto da fare nella vita – tutto dovremo abbandonare = inutile correre dal dottore – se è il momento sicuramente farà prima lei = cerchiamo di viverla nel migliore dei modi questa vita, per ché la nostra amica non guarda in faccia a nessuno, con il suo mantello tutto avvolge.

Francesco Scolaro26 febbraio 2010

La morte paragonata al lupo che ci insegue e che rimane sulle nostre tracce rappresenta una allegoria originale che mi è molto piaciuta. La chiusa è una ribellione rispetto all'ineluttabile che va trattato a "dovere"...Sei .

D
Dalassa26 febbraio 2010

La morte va a caccia della nostra paura come lupo affamato che sbranerà le nostre membra quando la folle corsa si arresterà ...ma la paura stessa si affronta con coraggio. Splendida metafora per esprimere il pensiero sulla morte, grande incognita della nostra esistenza, di questa trasformazione di cui tutti ne parlano ma nessuno ha la certezza. Versi mirabili, coinvolgenti davvero.

Danielinagranata26 febbraio 2010

splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte. originale nella stesura coinvolge dal primo all'ultimo verso

Antonella Bonaffini26 febbraio 2010

Una metafora molto appropriata quella propostaci...è verissimo ne parliamo senza sapere in effetti cosa ci riserverà quell'oscuro oltre... Molto espressiva, bella davvero.

Moreno il Duca26 febbraio 2010

la morte la sua eterna ricerca per avere ragione di noi della nostra vita ci segue nell'ombra senza far rumore pronta ad azzannarci e prima o poi raggiungera il suo scopo e nessuno sa prevvedere quando... brava Marina sei forte

Clodiaf090426 febbraio 2010

Conosco anch'io la sensazione descritta così bene qui... Una corsa a ostacoli, poi la resa. Ma almeno, la pace. Forse.

Clara Gismondi26 febbraio 2010

Il lupo è una figura che mi ha sempre dato una sensazione di severità, di rigore ma anche di giustizia e integrità. Nel rapporto con la morte perché feroce, non perdona è in agguato si arricchisce di aspetti più estremi . Anche la morte è rigorosa e non fa differenze, ha una sua integrità. Il non fuggire non è arrendersi è essere consapevoli del proprio destino. Molto bella, come vedi mi fanno viaggiare molto le tue poesie, forse troppo!

Francesco Luca26 febbraio 2010

straordinariapoesia che mete i brvidi per la descrizione intensa e veradella morte... complimenti

Nadia Mazzocco26 febbraio 2010

Poesia che da i brividi, metafore profonde e grande arte nel poetare. Apprezzatissima!

Angela26 febbraio 2010

Sicuramente sarebbe auspicabile poter darci la morte da soli piuttosto che finire sbranati dalle fauci di un lupo che ci farà tanto male e che prima di uciderci ci inseguirà per tanto e tanto tempo terrorizzandoci e raggiungendoci nel momento in cui siamo più impauriti e stremati. La morte è proprio una brutta bestia e siamo comunque impotenti in ginocchio davanti a lei. Non esistono alternative valide e pur potendo scegliere il come e il quando ciò possa avvenire senza essere inseguiti dalla belva sentiremmo sempre con terrore il fiato e la bava delle sue fauci su di noi a ghermirci

Angela Rainieri26 febbraio 2010

Sicuramente la morte è una bestia famelica che ci perseguita sino a quando non ci avrà raggiunto. Vana è la fuga e prima o poi anche noi saremo fra le sue fauci... Molto vera e sentita, bellissima nelle metafore proposte. Letta con vero piacere. Apprezzatissima.

Barbara Rossi26 febbraio 2010

Versi da brivido... autrice che sa sempre come emozionare. Applausi e Fiocco!

L
Loreta Salvatore26 febbraio 2010

Afferma Heidegger:"La morte non è affatto una semplice presenza non ancora attuatasi, non è un mancare ultimo ridotto ad minimum, ma è, prima di tutto, un'imminenza che sovrasta."Riflessione profonda dell'autrice sulla paura della morte e la capacità di padroneggiarla. Lode per questi versi pregevoli.

Daniela Pacelli26 febbraio 2010

Marina, i tuoi scritti sono delle opere d'arte, scandiscono il pensiero dell'anima in versi calzanti e da inchini infiniti. Un applausone, questi versi mi hanno rapita nel piacere di una lettura che tiene con il fiato sospeso fino all'ultimo verso. Fiocchi rossi!

You Don’t Know Me27 febbraio 2010

parole che azzannano alla gola proprio come un morso di lupo perché la morte cos'è se non... un morso alla vita...