L'inverno sta morendo

L'inverno sta morendo
tra nebbie incolori
e strani spettatori.
Sulla giostra dei bambini annoiati
saltano la corda di neri scorpioni
li ammiro
il ragno disegna il suo cappio
chi lo prende fa un altro giro.
Nel lago la dama si specchia
crede di essere una fata
è solo pazza e vecchia
ha una bacchetta tra le dita
e sa quanto può essere spietata la vita
ha una bacchetta puntata in alto
e dal cielo un improvviso varco
un'emorragia di sole
che illumina una culla
l'inverno sta morendo
e questa storia finisce nel nulla.
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Commenti (3)
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Stefania Menegatti4 marzo 2010
"...un'emorraggia di sole che illumina una culla, l'inverno sta morendo e questa storia finisce nel nulla." A mio interpretare, qui è chiuso tutto il senso della poesia, anche l'inverno muore e sempre in solitudine, nessuno lo piange, e tutto finisce come se nulla fosse, il tragico rovescio del nostro esistere. Apprezzo la dolcezza con cui sei riuscito ad esprimere un concetto così duro. Stefania Stefania
Kiaraluna4 marzo 2010
Povero inverno... a pochi dispiace della sua... scoparsa, perché nonostante la sua innegabile magia, non può competere con la prorompente primavera! Molto bella e piaciutissima.
Clara Gismondi5 marzo 2010
Sembra proprio una storia, un mosaico di storie che si perdono nell'inverno o nel sogno. Bella poesia!

