Buona notte

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (6)
Soffrire e sentirsi sfinito per un uomo che ha fatto della coerenza la sua ragione di vita ritengo che sia" fisiologico" soprattutto se a una mente scientifica si unisce un'anima lirica. Come recitava una "Carosello" di molti anni fa: " Non c'è spazio per i troppo buoni!". Bellissima poesia.
La sensibilità è una ferita sempre aperta dott. e chi meglio di te può saperlo... una stanchezza che conosco e condivido... bella poesia, amara come il fiele.
Immagini spontanee di un uomo vero, sensibile, amabile, quasi invidiabile per la coerenza e la rettitudine. Versi che incantano per la bellezza.
Versi amari per uno sfogo che sa di delusione... Molto apprezzata!
dritta e dura... decisa... non lascia scampo... estremamente vera. .apprezzata moltissimo
Una lettura oggi che fa male più del solito – sono talmente vivi e sentiti questi versi che allargano la loro sofferenza anche a noi.





