Quale 8 marzo?

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (34)
poesia vera, il cui messaggio io condivido in pieno. c'è ancora troppa ipocrisia nei comportamenti di certi uomini, la società in cui viviamo è ancora prettamente maschilista. e le donne, mi dispiace dirlo, sono ancora lontane dalla vera parità. per questo, la festa delle donne perde del suo significato originario, e rimane solo un'occasione per "fare festa", senza quasi sapere bene il perché. le donne, se le amiamo davvero, dobbiamo festeggiarle ogni giorno dell'anno. non basta una mimosa, non basta un solo giorno. applausi all'autrice, poesia che trovo bellissima.
Così piena di verità e di rabbia. Condivisa in tutto. Diventa anche umiliante il contentino delle mimose e credo che non ci sia nulla che mi renda più incazzata. Questa poesia dovrebbe stare in tutte le scuole, in tutti i luoghi pubblici perché tutte noi riusciamo a identificarci e nessun maschio per delicatezza dovrebbe commentare questa poesia, perché nessun, maschio può veramente capire questa poesia
Condivido in toto il pensiero dell'autrice. Siamo ancora molto lontane dalla vera emancipazione. E' solo apparente, ma esistono troppe disparità anche nella nostra società. E l'8 marzo è la solita festa consumistica, che ha perso il suo scopo originale. A cosa servono le mimose e i cioccolatini per un giorno qualunque, se poi manca il rispetto negli altri 364? Ben scritta, lirica molto apprezzata
Ci sono certamente verità che non si possono negare, mi sembra però esagerato dire che nessun uomo possa avere la sensibilità per comprenderle e che tutti gli uomini siano falsi nei loro sentimenti. Un po' esagerato... un attimino... Poi ognuno ha la propria esperienza personale, ma non si può generalizzare.
...sai... credo che il problema sia... aver travisato il senso di questa festa... che nasce da una tragedia causata dalla condizione del lavoro femminile allora... mi spiace però dire... che noi per prime lo abbiamo fatto... e lo facciamo... quando la sera dell'8 andiamo... io no... ma molte... a cena fuori... e magari solo quella sera... ed il giorno dopo... pensiamo cose... come quelle che ho letto la settimana scorsa nei testi a tema... è vero... la società è ancora maschilista in gran parte... ma cerchiamo di non essere noi stesse sessiste... e ricadere nei medesimi errori e stereotipi... perché non tutti gli uomini... per fortuna... sono come quelli che hai descritto... ma soprattutto... rispettiamoci... noi stesse... e fra di noi... iniziamo da lì...
Che dire... hai ragione. Ci atteggiamo a esseri umani evoluti ma credo che troppo dobbiamo ancora cresere per definirci tali. Leggendo Mille splendidi soli ho sofferto per quelle donne ridotte al nulla. Credo che la vera civiltà sia quella in cui l'altro sesso sia equiparato al mio.
Shhhhh, rispettiamo questo magnifico silenzio... che parla più di ogni falsa parola, che nega atti di bieche ipocresie... Che il silenzio sia... e che emerga questa profonda verità espressa in questi versi da scolpire. FIOCCO ...per sempre.
Sono con te mia cara, con miliardi di donne a questo mondo di tutte le razze, anche e sopratutto quelle che vivono ancora come o peggio dei primordi della storia umana. Sono con te, con la tua ribellione, con il tuo silenzio. Perché anche io l'ho sempre pensata così. Una donna per essere festeggiata veramente, ha solo bosogno di tanto rispetto e devozione, solo questo la rende felice. Solo questo rende un comune giorno, un 8 Marzo continuo. Grazie alla poetessa.
Si parla di emancipazione, ma ancora oggi spesso la donna si trova in uno sato di inferiorità rispetto all'uomo e, come se non bastasse quest'ultimo usa varie forme di sopraffazione. Dunque basta con tutte quelle smancerie miranti ad ottenere solo determinati scopi Lirica condivisa, molto apprezzata
molto vera per tantissime donne ancora purtroppo... anche se sono ottimista e con Corripio sottilineo che ci sono uomini straordinariamente emancipati e che sanno ben accompagnare la donna moderna nel suo tragitto ancor troppo faticoso, frutto di una forma societaria pensata per un uomo e resa indipendente responsabilizzandola anche di altri ruoli senza alleggerirle quello che per tradizione porta con sé...tante, tante donne sole con bambini... disperate nella loro immensa povertà...in Germania il profilo del nuovo povero è una donna sola con figli... dovremmo ridare il senso giusto a questa festa e non farci distrarre da quanto già ottenuto, dimenticando quanto ancora c'è da fare... spesso accompagnate da uomini emancipati! Auguri!
detesto questa festa, a parte quel bacio sincero e dolcissimo di auguri che mi fa il mio bambino. questa, come tutte le altre feste è solo un bombardamento al consumismo,è solo una grande presa in giro. hai ragione siamo lontanissimi da un totale rispetto e parita. del resto io la parita non la desidero, perche ritengo che la donna sia tutt'altro pianeta rispetto a certo tipo di uomini! come sempre inchino.
Finalmente... una poesia che è una denuncia sull'ipocrisia di una festa mortificante per l'essere donna... festa che ho sempre disertato... mi dà l'idea dell'ora d'aria per il carcerato. Tutte cenerentole che allo scoccare della mezzanotte torneranno ad essere dimenticate e mortificate... Un abbraccio ...Brava! e Fiocco!
La realtà in cui viviamo è ancora maschilista ma la poesia è un richiamo a non illudersi, a non accettare false moine e spogliarsi dell'ipocrisia. Molto apprezzata, fiocco.
Tu riesci sempre a cogliere le verità più nascoste e belle di ogni argomento, di ogni riflessione... e per questo mi piace leggerti e ritrovarmi nelle tue parole... un giorno come tanti che si riveste di giallo mimosa, comprata a caro prezzo e che domani tra rami secchi dell'inverno sarà buttata... per 24 ore gli occhi avranno il colore del mare... ciò che vogliamo è solo pace e passione... condivido in pieno i tuoi pensieri e le tue manifestazioni vere e sentita da un'anima nobile e sensibile come la tua. e tanti applausoni tutti per te!
Troppo daccordo con Amara... nel mondo attuale e nella storia è così, come dici tu... ma ci sono altre realtà che non coincidono. Secondo me viviamo in un periodo storico, per così dire, di transizione... fra uomo e donna ci vuole parità... ma non è il raziocinio, bensì il sentimento che dovrebbe prevalere... e questo è patrimonio da recuperare, da entrambe le parti. Lirica da fiocco per i contenuti e la maestria dei versi. cià.
Quanto è vero quello che esprimi in poesia, tanto che mi vengono i brividi per quella ipocrisia che a volte si cela dietro a un augurio che dura un giorno. Sì, il rispetto è qualcosa che se c'è si vede giorno per giorno, sempre. Bellissima, profonda, vera, commovente!
E chi ti da tordo. E vallo a spiegare a quelle streghe delle mie colleghe che i cioccolatini li pretendono. Ma tu mi hai dato coraggio e quest'anno niente proprio niente avranno. Anzi, no, le regalerò questa poesia. Stupenda che conservo per leggerla ogni volta che una donna non difende la sua dignità.
APPLAUSI a scena aperta per questa poesia immensa... che racchiude tutto il mio sentire... il consumismo ha impacchettato anche la dignità...e io mi rifiuto di farmi apprezzare solo in questo giorno! Ancora applausi e profondo inchino!
Ogni giorno dell'anno DEVE essere la nostra festa condivido in ogni verso e la nota dell'autrice da fiocco rosso e farne tesoro
Mille applausi a questa poesia che le manda a dire, senza mezzi termini... Versi assolutamente condivisi e superapprezzati ...anche per la loro indiscutibile bellezza!
Ha una forza, una carica che mi affascina questa poesia. C'è chi festeggia l'8 marzo e chi lo odia perché vorrebbe che questo giorno durasse 12 mesi all'anno . La donna va amata e ripettata al di la della ricorrenza.
SPLENDIDA, SPLENDIDA, SPLENDIDA... non ho parole per commentare questi versi che condivido nel più profondo del mio cuore... non se ne abbiano a male i signori uomini... ma è una vera e propria presa per i fondelli festeggiare la festa donna, quando poi la storia è piena di esempi insensati... e nel quotidiano ciascuna donna deve combattere una battaglia durissima per non soccombere ed essere brutalmente ingnorata... Solidarietà per tutte le amiche che soffrono... a loro offro simbolicamente una mimosa per ogni giorno dell'anno... e alla nostra Marina un GRAZIE SPECIALISSIMO, per le sue stupende parole.
ben detto. E' più che altro una festa per incensare loro che devono dimostrare al resto del mondo che sono felici possessori di una "donna" a cui ogni tanto devono dare il contentino di una lustratina.
Versi che oserei dire, mi hanno quasi shoccata talmente sono veritieri – in tutto e per tutto.
sono di passaggio e non ti lascio il commento tanto chi mi ha preceduto ti ha già detto tutto un bacione
Sconvolgente e vera, ha un fascino particolare che la discosta dalle altre e che ho apprezzato tantissimo... una dedica originale e particolare, letta con piacere.
Una poesia provocatoria, contro corrente il cui contenuto mi trova perfettamente d'accordo. A cosa servono queste ruffianerie se poi verso la donna si ammiccano comportamenti che hanno come fine ultimo il "possesso" ma non il rispetto per la dignità? Applauso.
condivido appieno sia la bella poesia sia ogni commento aggiungo anche i miei applausi e mille grazie poesia che conservo
Un giorno come un altro per "festeggiare il consumismo" in realtà. Versi condivisi che conservo. Molto apprezzata!
...poesia ben scritta... intensa e profonda e veritiera... pienamente condivisa... Meravigliosa!
Qualsiasi donna non può non condividere l'accorato appello di questa poesia sincera. E che gli uomini leggano, leggano bene...
Molto duri questi versi di ribellione sulla questione femminile. Una società che illude la parità di diritti ma vede le donne essere ancora lontane dall'emancipazione... Condivisa!
L'unica, anche se magra consolazione, è l'aver notato che fra tutte le poesie lette finora, al riguardo, e scritte da donna, ad eccezione di una, si sia data l'adeguata collocazione a una ricorrenza molto dolorosa sulla condizione disumana- storico- sociale della donna. Registrata a tutt'oggi, dai dati statistici di tutto il mondo. Qualcuno ha voluto chiamarla "festa". Mi Ripeto, nel dire, così come in altri commenti, che degli uomini, non ho mai fatto di tutta l'erba un fascio. E rispetto l'assai esiguo fascio. Per il resto, penso fortemente e condivido, senza spostare una sola virgola, il pensiero espresso nei versi della poetessa.
Il mio commento si perderà nel mucchio: ma ti dico lo stesso brava! (Ma sul giallo non ci mettere più quello scritto rosso... mi hai fatto accecare) Ti voglio bene Armando

































