Il puparo ed i seguaci di testa di legno

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (6)
Cosi è stato sempre... e sempre così sarà...nella sua schietta semplicità...è immensa. Fantastica!
è questa la società in cui ci tocca vivere, purtroppo... e io, che abito in Sicilia, potrei farne di esempi... storie che non vanno da nessuna parte, perché il servilismo è sempre da condannare. qualunque sia il premio
Molto spesso e volentieri però si rimane anche con le mani vuote – allora sì che la rabbia sale.
Così è da sempre e sempre sarà...finché ci saranno i pupi... ci saranno i pupari! Grandiosa Paolo, condivisissima.
Appropriata al momento storico che definirei: delicatissimo! Una cruda osservazione sull'evidenza dei nostri giorni... condivisa.
poesia controcorrente... interpretabile in un senso o nell'altro... io la interpreto nel senso che l'ultima riga mi suggerisce... e come sempre la tua piacevole scorrettezza politica mi attrae e rapisce.






