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Amore 7 marzo 2010 · lettura 1 min · 5130 letture

Il puparo ed i seguaci di testa di legno

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Occulto eppur manifesto il puparo agita la marionetta a dispetto d'ogni lercia evidenza; caracolla il pupo ed è miracolo orrido veder quanti corrono, mezzi uomini e donne, pronti a compiacer quella testa di legno: e li senti proclamar a gran voce che è lì libertà e progresso...
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Quanta ansia di esser servi, sperando in un piccolo tornaconto...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (6)

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Cosi è stato sempre... e sempre così sarà...nella sua schietta semplicità...è immensa. Fantastica!

Salvatore Ferranti7 marzo 2010

è questa la società in cui ci tocca vivere, purtroppo... e io, che abito in Sicilia, potrei farne di esempi... storie che non vanno da nessuna parte, perché il servilismo è sempre da condannare. qualunque sia il premio

Berta Biagini7 marzo 2010

Molto spesso e volentieri però si rimane anche con le mani vuote – allora sì che la rabbia sale.

Kiaraluna7 marzo 2010

Così è da sempre e sempre sarà...finché ci saranno i pupi... ci saranno i pupari! Grandiosa Paolo, condivisissima.

Michele Aliberti8 marzo 2010

Appropriata al momento storico che definirei: delicatissimo! Una cruda osservazione sull'evidenza dei nostri giorni... condivisa.

Fippo29 marzo 2010

poesia controcorrente... interpretabile in un senso o nell'altro... io la interpreto nel senso che l'ultima riga mi suggerisce... e come sempre la tua piacevole scorrettezza politica mi attrae e rapisce.