Clandestino
Ausilia Giordano
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Come un sentiero
nebuloso ed enigmatico,
clandestino tra le genti
t'incammini tra selvi di dolori,
sognando un Futuro lieto
(che forse mai ti giungerà).
Chi sei uomo misterioso
come il tuo nome e il tuo Paese?
Ti guardo mentre mi passi accanto:
hai gli occhi tristi e speranzosi,
il cuore palpitante.
Che cosa faccio io per te,
per scongiurare la tua pena?
Niente.
Dove vai uomo tremante
sul ciglio della strada?
Se il vento infurierà
e la tempesta si farà temere
dove poserai le tue membra
affaticate?
Ti osservo col cuore palpitante
mentre gli occhi tuoi implorano:
-Non far che io muoia così! –
Nel buio della sera la tua ombra
ambigua e clandestina come te
si dilegua silenziosa,
poi svanisce e muore lontano,
come l'onda del mare che s'infrange
e lentamente scompare.
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Ausilia Giordano
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